Archivio per la categoria 'Video'

Matt Mullenweg dice la sua su blog e pubblicità

A differenza di Zuckerberg, che a giudicarlo dalle interviste video sembra più un timido studente che un imprenditore milionario, Matt Mullenweg (fondatore di WordPress e Automattic) è un dritto. Si muove molto bene, sa quello che dice e sa come dirlo. L’ultima intervista (video) fatta da All Things Digital è molto interessante. Questi i punti salienti.

Differenze tra blogging e social-networking:

I like our position, because it’s about content, it’s not around photos or people trying to connect to each other. It’s traditional content much the way the media business has operated for a long, long time.

Sulla pubblicità:

I hope the ad formats evolve to something a little more tasteful, because many of them can be kind of garish and some of them start to feel like the Las Vegas Strip.

Sempre sulla pubblicità:

I’m thinking about it, but it’s not what I’m most passionate about. (…) Monetization is something we think about, but I don’t think we’ve had any brilliant ideas.

Apprezzo in particolare la prima affermazione e l’onestà nell’ultima.

P.S. Per gli utenti Wordpress.com sono in arrivo “Possibly Related Posts” in collaborazione con Sphere ed un nuovo tema personalizzabile.

Pop! Goes My Heart

Il film “Scrivimi una canzone” (titolo originale “Music and Lyrics“) è senza dubbio leggero e carico di battute¹, ma la canzone… la canzone è fantastica. Anzi le canzoni, perché anche l’altra non è male. Per non parlare del video, riuscitissimo nel suo intento di emulare e prendere in giro la produzione degli ’80s con un fondo di nostalgia.

Il revival nella musica, nei videoclip e nel cinema è sempre più di moda. A volte il risultato è ottimo, a volte pessimo. Altre volte estremamente originale nel combinare stile e riferimenti diversi in un’atmosfera surreale, come nel video di “Knights of cydonia” dei Muse. Da vedere.

P.S. il mio preferito di Hugh Grant resta “About a boy“.


¹ Il classico understatement inglese che adoro, ma che nella versione italiana non rende al meglio.

Seesmic e la Mappa del Potere della Silicon Valley

La saga continua. Ne farei a meno, anche perché la figura del reporter d’assalto della fuffa non mi calza¹. Ma il post appena letto è succulento e non ce la faccio a glissare. Prima però un breve riassunto.

Tutto è cominciato qualche mese fa con l’impressione di un fulmineo ed eccessivo chiacchiericcio attorno al nuovo progetto di Loic Le Meur. Viene lanciato sul mercato Seesmic, servizio a detta di molti geniale e “di rottura”. Peccato solo che prima di loro sulla cima del monte del videoblogging/videomicroblogging abbiano già piazzato la bandierina altre tre o quattro startup. Così ho cominciato a ravanare nella blogosfera e nel feedreader (Google Reader santo subito) a caccia di persone ed esperienze ed ho trovato prima questo post su Pandemia e poi l’esperienza diretta di Luca Filigheddu. Di getto ho detto la mia. Qualche tempo dopo (pochi giorni fa) ho notato questo comportamento anomalo di TechCrunch i quali, probabilmente consapevoli di averla fatta “fuori dalla tazza”, si erano rimangiati il post. Qui c’è il pensiero di Luca a riguardo.

Arriviamo ai giorni nostri² perché oggi si aggiunge un nuovo tassello. Su ZDNet viene pubblicato questo post che analizza la mappa dei contatti del progetto Seesmic. Avete presente la Mappa del Potere di Beppe Grillo? Beh, una roba del genere, solo con una serie di connessioni da fare invidia a Tronchetti Provera.

Non c’è niente di losco, sia ben chiaro. E’ solo l’ennesima prova del fatto che se si vuole diventare qualcuno nel mondo del Web (come in qualunque altro mondo), da quelle parti si deve passare e con quelle persone si deve fare amicizia. Come cantava Cocciante: “Tu sei il mio amico carissimo”. O come dice l’autore dell’articolo: “Con degli amici così, come può fallire Seesmic?“.

In un contesto del genere si schiude un mondo, e rimediare 5 milioni di dollari di finanziamento diventa improvvisamente una “mission possible”. Che cosa ci farai mai con 5 mln di dollari poi, è un’altra questione.

Questi sono esempi diretti di ciò che i docenti di Gestione dell’Innovazione chiamano Capitale Relazionale e Capitale Sociale, che sovente contano più delle idee. Anche perché, casomai fosse sfuggito a qualcuno (nonostante la geremiade), Seesmic è l’ultimo arrivato di un lungo elenco di progetti con caratteristiche simili. Non c’è invenzione né innovazione.

Oh, ripeto, non ce l’ho con Le Meur. Lui ha fatto solamente quello che andava fatto. E visto che “non c’è niente di personale, sono affari”, ha fatto pure bene. Semmai ce l’ho con l’ostracismo che tiene alla larga molte (troppe) buone idee.

Dai su, non posso chiudere il post con l’ennesima critica. Fatemi pensare. Sì, c’è una cosa che i ragazzi di Seesmic sanno fare molto bene. Qualcosa di originale che nessuno sa fare meglio di loro: la promozione. Le Meur nella comunicazione è un grande e questo spassosissimo video di Seesmic vs Twitter ne è la prova.

Un modo originale per evidenziare la differenza tra Seesmic e Twitter e sottolineare implicitamente i pregi del primo. Chapeau.


¹ Non è vero, mi calza a pennello. -.-’
² Sognavo da tempo di dirlo. Dopotutto, sai che excursus, un paio di mesi in totale.

Chi ha il pane non ha i denti

Le gesta di quei buontemponi di Buona Domenica evidentemente incontrano il placido assenso anche tra i giovani d’oltreoceano.

Su Digg il video della povera Sara Varone (alias QuellachehafregatoilmaritoallaFerilli), costretta alla penitenza della doccia in diretta per via della disonorevole sconfitta al torneo di hula hoop, ha ricevuto la bellezza di 1961 diggate.

E molti apprezzamenti:

Ora, che le donne italiane sono belle l’avevo notato pure io. Il punto è… ma le donne spagnole sono davvero la versione economica?? -.-

Ah, Buon San Valentino a tutti. ^^


Disclaimer: per scrivere questo post non si è fatto uso di fonti Tgcom.

Disegna anche tu Google Doodle (fffatto?)

Il mitico Dennis Hwang al lavoro sul logo Google

Il video fa parte dell’iniziativa di Google che chiede agli studenti delle scuole americane di disegnare il Google Doodle (il logo). Al vincitore onore e gloria, una visitina al Googleplex e una borsa di studio da 10.000 dollari, che non fa mai male.

Ah per inciso Dennis Hwang è il ragazzo che sta dietro a tutte le rivisitazioni del logo di Google per festività ed eventi speciali.

Kaossilator, strumento per musicisti “geek dentro”

Perfino quelli come me che hanno assistito ad un paio di lezioni di musica in tutta la loro vita potrebbero divertirsi con un aggeggio del genere.

Se poi ci metti dentro un suono simil-organetto, l’associazione con la canzone X Offender dei mitici (!!!) Blondie mi parte in automatico. Chissà se ci sono le “campane” per riprodurre Rapture. :P

3D virtuale sullo schermo del televisore col Nintendo Wii

Avevo letto qualcosa a riguardo tempo fa, ma di sfuggita. Girando tra i blog di Wordpress.com ho dato uno sguardo con più calma al video e sono rimasto impressionato. L’idea di tale Johnny Chung Lee, studente della Camegie Mellon University, è geniale. Si tratta di sfruttare il Wiimote ed il sensore ad infrarossi della console Wii per riconoscere il movimento di una persona davanti al televisore e fare in modo che l’angolazione delle immagini cambi. Il tutto crea l’illusione di trovarsi davanti ad un’immagine tridimensionale.

Dando uno sguardo al video diventa tutto più chiaro. Le persone più impazienti possono saltare direttamente al terzo minuto per capire di cosa sta parlando.

Head Tracking for Desktop VR Displays using the Wii Remote

Un’esperienza di gioco senza precedenti. Immaginate l’implementazione di questa idea in titoli come Metroid Prime. Una killer app definitiva. La Nintendo sarà al lavoro in questa direzione?

La non-guida per Miro

Mi piacciono i tizi di Cnet perché con la scusa di parlare della NBC, di iTunes e della online TV (qualunque cosa voglia dire), ti piazzano un tutorial su Miro e su come scaricare una serie televisiva americana in modo perfettamente illegale.

Ovviamente ci tengono a precisare che lo fanno solo a fine educativo. Ovviamente. Non vogliono in alcun modo provocare un comportamento che possa violare le leggi. Ecco perché non spiegano per filo e per segno cosa fare. Non dicono in quali siti è possibile trovare gli rss degli show televisivi. Non dicono di utilizzare Miro come fosse iTunes. Non suggeriscono che è possibile riconvertire i video per vederli con cellulari e palmari. E soprattutto, non usano gli screenshot, perché gli screenshot darebbero troppo l’idea di un tutorial “for dummies”.

Dopotutto, vogliono solo spendere due parole su uno strano procedimento al quale nessuno è interessato, per poi alzarsi dalle scrivanie ed andare tutti assieme a festeggiare un buon non-compleanno!

Monty Python’s Flying Circus - Italian Lesson

Più attuali che mai. :D Adoro la comicità inglese!

Compiz: raggruppa finestre in schede

Coreografia di Ubuntu “Brian” Gutsy e Compiz “Garrison” Extra ;)

Quanto è stata utile per voi l’introduzione delle tab nei browser? Beh, Compiz può fare qualcosa di simile con le singole applicazioni sparse sul vostro desktop.

Questa funzione fa parte delle mie abitudini da utente GNU/Linux. Il plug-in funziona piuttosto bene, anche se il comportamento in determinate situazioni è da perfezionare. L’ideale sarebbe avere la possibilità di salvare un gruppo di finestre proprio come accade per i browser e di lanciare la sessione precedentemente impostata con un click.

Provatela per qualche giorno e poi ditemi!

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Altre risorse: shortcut, Xubuntu Compiz Fusion VERY OLD computer

The Ecstasy Of Gold

E’ uno dei più grandi compositori moderni. Io direi, di tutti i tempi. Da sempre si discute su chi sia il più grande nel campo delle composizioni per il cinema, tra Ennio Morricone e John Williams, ma per quel che mi riguarda non ho dubbi.

Ascolto spesso le colonne sonore del Maestro, e dire qui quale sia la mia preferita è opera ardua. Certo, quando penso a Morricone penso anche ai film di Sergio Leone, altro mito. La memoria torna a scene memorabili, attimi che sembrano interminabili, battute secche pregne di significato.

Una scena in particolare è rimasta scolpita nella mia memoria sin dalla prima volta. Terzo film della trilogia del dollaro: “Il buono, il brutto, il cattivo“. Non il triello, ma il momento che lo precede. Tuco corre alla ricerca della tomba che nasconde l’oro.

Ogni singolo secondo è un racconto nel racconto. Ogni singola inquadratura ha una morale. Le immagini si alternano, diventano via via più veloci e la musica le accompagna in un crescendo che giunge in modo quasi discreto e culmina in un climax. Alla domanda: “Quanto è durata questa scena?”. Risponderesti: “Mah, direi un minuto circa”. Ne sono passati quasi quattro! Eppure in quella corsa il tempo sembra fermarsi, tanto per i protagonisti quanto per lo spettatore. Un connubio perfetto tra ciò che senti e ciò che vedi. E’ l’estasi della musica.

La colonna sonora che avvolge il momento topico del film e questa.

The Ecstasy of Gold, “The Good, The Bad and The Ugly” in concerto
(Monaco 2005)

Su YouTube c’è anche il video della scena di cui parlo, subissato dagli elogi. Non guardatelo. Datemi retta. Se non l’avete mai fatto, regalatevi tre ore di tempo e godetevi un capolavoro.

Intervista a Nick Grouf (Spot Runner)

La puntata di Wallstrip di venerdì scorso è un’intervista a Nick Grouf (Firefly, PeoplePC), CEO e co-fondatore di Spot Runner. Per chi non conoscesse ancora questa società, l’idea alla base di Spot Runner è riproporre lo stesso meccanismo di Adsense anche per la televisione. Advertising televisivo low-cost preconfezionato: fare cioè pubblicità dove su vuole (esempio, una regione limitata di uno stato americano), come e quando si vuole, gestendo in modo flessibile il proprio budget (anche limitato). Il tutto comodamente dal proprio browser.

L’intervista è molto interessante. Si parla del servizio, del settore, della crescita della società, e di Google. Alla lunga concorrente o potenziale acquirente?

Altre risorse: Wikipedia,CNN Money.

Brainstorming @ Google

Working at Google NYC. ;) Una sessione di brainstorming nella sede newyorkese di Google (mappa).

Steve Jobs Collection (video)

Questi due video sono un po’ vecchi, però sono troppo divertenti ed ogni tanto mi capita di riguardarli. :D Il primo viene dalla trasmissione della NBC “Late Night with Conan O’Brien” ed è uno spot commerciale a dir poco esilarante sull’iPhone. Il secondo invece è una compilation di sketch (più qualche extra) presi dallo storico Saturday Night Live, sempre della NBC.

Qualche novità per il blog

Ho aggiunto una nuova “area” al blog, quella dei Video! Potete raggiungerla cliccando sul piccolo televisore nella colonna destra. L’ho fatto perché ogni settimana nel feedreader (Google Reader) mi capita di trovare dei video così interessanti che sarebbe un peccato non salvarli e condividerli (linkandoli ai post originali). Stavo pensando ad un modo per elencarli e mi è subito venuto in mente Tumblr. Mmm, meglio evitare. :P In realtà volevo qualcosa di ancor più immediato e veloce. Bingo! I feed condivisi di Google Reader!

Così sia! Per il momento ho messo solo i video degli ultimi giorni, ma ogni volta che tra i feed troverò qualcosa di interessante, con un click potrò condividerlo al volo. Quindi buttateci un occhio ogni tanto, potreste trovarci delle vere chicche, come ad esempio il documentario su Shining postato qualche giorni fa da CineBlog. Ok ok, la prima parte la embeddo qui:

Ah, ho aggiunto qualche altro collegamento a servizi a carattere sociale, tra i quali Facebook.

L’ho provato ieri pomeriggio, ma ora come ora mi sfugge l’utilità per un italiano, visto che al momento le esternalità di rete sono ridotte all’osso. Saranno i benvenuti tutti coloro che riusciranno a spiegarmi come potrei utilizzare un servizio come Facebook in modo più produttivo! ;)

Lo strano aperitivo del dr. Jekyll e mr. Hyde

Adoro questa pubblicità della Aperol… non la versione con Superman o quella con la fatalona… questa! Ci trovo un non so che di autobiografico! :mrgreen:

YouTube Italia, chi manca all’appello?

Rai e La7 si sono YouTubizzate al volo… All’appello manca Mediaset. Jaaa famo? Nun ja famo?

Ner frattempo janno fregato er posto ao! Quanti pippi ce vorranno pe’ fasselo ridà?

Il futuro dei Media (video)

Casaleggio Associati ipotizza il futuro dei media e del web con un video interessante e provocatorio. Già ripreso ed apprezzato su Read/WriteWeb e TechCrunch.

Risorse per imprenditori e startup

Girando per la rete stamattina tra le pagine di Yahoo.com sono capitato nell’area Small Business ed ho notato un’interessante guida fatta di articoli, suggerimenti, clip audio e strumenti vari per chi vuole aprire una startup. Gli argomenti sono molti: come ideare un business model, come creare un business plan, come organizzare la logistica, ecc.

La guida è il risultato di una collaborazione tra Yahoo! e Startup Nation. Vengo a conoscenza di quest’ultima solo adesso. A quanto pare si tratta di una comunità specificamente ideata per discutere di startup. Così su due piedi sembra fatta bene. Molti gli articoli e le risorse, come ad esempio i podcast, e c’è un forum. Il blog sembra particolarmente interessante! Su YouTube ho trovato un video:

Cos’è un Wiki?

Cos’è un wiki? E come funziona? Me lo chiedono in molti nella vita di tutti i giorni… Ci sono due modi per scoprirlo. Il primo consiste nell’andare a cercare la definizione su Wikipedia, magari ignorando il fatto che la stessa Wikipedia è un wiki! ;) Oppure potete dare uno sguardo a questo video di Common Craft e farvi un’idea attraverso i loro esempi. Qui potete trovare la versione sottotitolata.

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Weblog di Lorenzo 'Artifex' Cx,
tech geek blogger disperso nel Maranhão.

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