Archivio per la categoria 'Nintendo'

Wii Vitality Sensor, non è un presidio medico chirurgico…*

Io un’idea del genere la vedrei alla grande con un gioco in stile Resident Evil. Però maneggiare il nunchuk con un dito impossibilitato diventa un po’ un casino.

Wii Vitality Sensor: a cosa serve? - Hardware Upgrade

A quando il polmone d’acciaio da collegare al telecomando?


* Non è un presidio medico chirurgico. Non applicare sulle dita dei piedi o in altre zone che potrebbero venirvi maliziosamente in mente. Evitare il contatto con il naso o con la tromba di Eustachio. Conservare sottochiave e fuori dalla portata dei bambini altrimenti ci giocano loro e addio alla partita del weekend davanti ad una cofana di pasta aglio e olio con rutto libero che sognavate da quando avete acceso il computer in ufficio lo scorso lunedì. Non agitare nelle vicinanze di animali da riporto. Conservare in un luogo asciutto privo di dugonghi e toporagni elefante che si credono ballerini.

Tanto chi ti controlla?

How To: Cheat at Wii Fit.

[via Wired]

L’E3 2008 secondo Penny Arcade

Non sono un grande fan delle strisce umoristiche Penny Arcade (in America ne vanno matti), ma riconosco che a volte sono piuttosto acute e graffianti. La striscia di commento all’E3 2008 non è da meno.

Disclaimer: PA è per geek incalliti, quindi un minimo di spiegazione ci vuole.

L’E3 (Electronic Entertainment Expo) è tra i più importanti trade show per l’industria dei videogiochi.

Il primo tizio in figura rappresenta la Microsoft, che negli ultimi anni ha dimostrato di aver applicato una strategia di indebolimento della Sony pressoché perfetta. Avete presente la tattica della terra bruciata tanto cara all’esercito russo? Qualcosa del genere: la Microsoft ha messo in secondo piano la battaglia per la supremazia tecnologica pura ed ha attaccato la Sony sul piano dei “viveri”, annullando gradualmente tutte le esclusive sui titoli che componevano il vero vantaggio competitivo della PlayStation (l’ultima a cadere è stata quella di Final Fantasy XIII, titolo annunciato su piattaforma Xbox 360 proprio durante l’E3 2008).

Il personaggio al centro dovrebbe essere Reggie Fils-Aime, responsabile marketing e vendite di Nintendo America.

La terza persona rappresentata è un dirigente Sony. L’immagine va interpretata oltre l’evidente depressione galoppante: l’ironia sta nel fatto che gli autori di Penny Arcade vedono la PlayStation 3 come la continua promessa di chi chiede un’altra chance (e un’altra ancora, e ancora una) per farcela e dimostrare quello che realmente vale la console.

[Penny Arcade! - It's Just Like Being There]

Il miglior Pesce d’Aprile per geek del 2008. Sottotitolo: quando lo scherzo diventa marketing virale

Certo che il Web si è proprio scatenato ieri. La palma del miglior pesce d’aprile va a IGN, che con il trailer della fantomatica trasposizione cinematografica della serie The Legend of Zelda si è spinta ben oltre la semplice burla con un’accuratezza tale da stuzzicare e gettare nello sconforto i fan in tutto il mondo.

Per essere uno scherzo devo dire che è di una qualità esagerata. Ci sono più effetti speciali in questo trailer che in tutti i film italiani usciti nel corso del 2007. Nel complesso è piuttosto realistico, a parte qualche imperfezione e la faccia da merluzzo dell’attore che interpreta Link. Mi chiedo quale sia stato il costo della produzione. Probabilmente, tenendo conto anche del successo, sarebbe più giusto classificarlo con l’etichetta di marketing virale (?).

Update: questo editoriale di IGN spiega l’entità del lavoro dietro al trailer. In breve, è stato commissionato alla Rainfall Films ed ha richiesto 3 mesi di lavoro. Il regista è Sam Balcomb, che si è occupato anche degli effetti speciali con Final Cut Pro sul suo Mac.

Per i profani: IGN è un sito/network dedicato al mondo dei videogiochi, dal 2005 di proprietà del colosso News Corporation, cioè Rupert Murdoch. The Legend of Zelda è una delle più famose e amate saghe videoludiche, prodotta dalla Nintendo ed ideata da Shigeru Miyamoto.

Risorse correlate:

3D virtuale sullo schermo del televisore col Nintendo Wii

Avevo letto qualcosa a riguardo tempo fa, ma di sfuggita. Girando tra i blog di WordPress.com ho dato uno sguardo con più calma al video e sono rimasto impressionato. L’idea di tale Johnny Chung Lee, studente della Camegie Mellon University, è geniale. Si tratta di sfruttare il Wiimote ed il sensore ad infrarossi della console Wii per riconoscere il movimento di una persona davanti al televisore e fare in modo che l’angolazione delle immagini cambi. Il tutto crea l’illusione di trovarsi davanti ad un’immagine tridimensionale.

Dando uno sguardo al video diventa tutto più chiaro. Le persone più impazienti possono saltare direttamente al terzo minuto per capire di cosa sta parlando.

Head Tracking for Desktop VR Displays using the Wii Remote

Un’esperienza di gioco senza precedenti. Immaginate l’implementazione di questa idea in titoli come Metroid Prime. Una killer app definitiva. La Nintendo sarà al lavoro in questa direzione?

Un’immagine vale più di mille parole

My little brother Stephen, who was born with cerebal palsy and is unable to walk or talk, is able to play video game baseball against his little sister with the Wii.

Immagine semplicemente bellissima.

[via Flickr, Digg]

10 videogame nella mia vita


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Un utente del forum di NeoGAF ha creato questo semplice grafico che mostra i dieci titoli di Super Mario che hanno venduto di più in Giappone nel corso degli anni. L’ha fatto più che altro per evidenziare il successo che New Super Mario Bros sta riscuotendo su Nintendo DS (secondo per vendite solo dopo l’originale SMB per NES/Famicom).

Non sono mai stato un nintendaro e di tutti questi titoli l’unico al quale ho avuto il piacere di giocare è stato Super Mario Sunshine su Nintendo Gamecube. Oggi non ho più né quel gioco né la console, ma conservo del periodo in cui li ho ampiamente sfruttati un ottimo ricordo.

E considero Shigeru Miyamoto un grande! Lo Steve Jobs dei videogames! O forse, Steve Jobs è il Miyamoto dei computer! :D

Ogni tanto c’è qualche rivista o qualche sito che pubblica la classifica dei migliori videogame della storia. E spesso sono gli stessi utenti a dare una risposta. Io trovo molto difficile dire quale sia stato il miglior videogame al quale abbia mai giocato, così come faccio fatica a dire qual’è il mio film preferito. Faccio fatica perché la risposta è irrimediabilmente influenzata da mille variabili, specie dal ricordo del periodo durante il quale ho provato un determinato titolo. E poi su quali basi dovrei decidere? Qualità? Innovazione? Ore di gioco complessive? Emozioni suscitate?

Tuttavia, in un ipotetico gioco della pistola alla tempia, alla domanda “Quali sono i 10 vg più belli ai quali hai mai giocato?”, potrei rispondere con questa lista di 10 titoli in ordine sparso, o meglio, nell’ordine col quale sono apparsi nella mia vita:

Probabilmente ne dimentico qualcuno… Dieci titoli che saltano fuori basandomi molto sulle emozioni che mi hanno fatto provare, tralasciando gli aspetti tecnici e qualitativi (che pure raggiungono livelli elevatissimi in GP2 e Zelda, due capolavori). Per alcuni di questi ho anche dei rimpianti, come per The Dig, che non sono mai riuscito a portare a termine. Ed ho rimpianti anche per quei vg che non ho mai avuto modo di provare a fondo, come The Legend of Zelda: Ocarina of Time, da molti ritenuto il miglior videogame della storia. Occasione che i fortunati possessori di Wii non dovrebbero lasciarsi sfuggire! (è downloadabile e giocabile via Virtual Console, no?) Nel frattempo, farò un pensierino anche io sulla nuova console di casa Nintendo… :P

E se un Geek investisse in Borsa?

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Circa un anno fa, Nintendo scioglieva gli ultimi dubbi sulla sua console di nuova generazione. Quella che un momento prima si chiamava Revolution venne ufficialmente ribattezzata con il nome Wii.

Wii (e non Nintendo Wii) è il nome che hanno scelto i manager della società giapponese, per la prima volta senza affiancare il company name (Nintendo) nel trademark. Il nome è pieno di significato, dall’assonanza con la parola we (noi), alle due ii che rappresentano due persone che giocano assieme, ma che ricordano anche la forma dei controller. Facile da ricordare, da pronunciare e da riconoscere (non c’è bisogno di abbreviazioni).

Diffusa la notizia del nome definitivo, l’esclamazione fu unica e corale in tutto il mondo: “Eh? Come lo hanno chiamato?!” Critiche da ogni parte… Ora oltre all’hardware, c’era qualcosa di nuovo su cui sparlare. Nessuno inizialmente riusciva a capire e decifrare il progetto che Nintendo aveva costruito tassello dopo tassello con accuratezza tipicamente giapponese.

Ok, la lungimiranza è un dono che in pochi hanno e che molto spesso viene confusa con un surrogato artificiale fatto di azzardo e sfrontatezza. In pochi avrebbero scommesso su quel progetto. Quei pochi non sapevano di avere “conoscenza da vendere“.

Ci si potrebbe chiedere: “Invece di passare il tempo a spiegare a gente testarda il significato di un nome o di una scelta, perché non impiegare il proprio tempo in modo più produttivo? Come far fruttare la conoscenza?”. Investendo in Borsa, ad esempio. Magari proprio su azioni Nintendo. E chi lo avesse fatto in quel momento di forte critica si sarebbe trovato oggi con un valore delle azioni raddoppiato! Mica male…

Quale sarà la nuova occasione da cogliere? Take-Two?

Altre notizie per (improbabili) azionisti qui e qui.

Nintendo, riutilizzare gli asset

Nintendo se la tira tantissimo. ;) Solo qualche anno fa sembrava avesse perso smalto, e il suo mito cominciava ad impregnarsi di nostalgia. E invece accade ciò che non ti aspetti, ma che sotto sotto quasi speri… La società alza la testa, cambia le regole del gioco, reinventa per l’ennesima volta il modo di intendere i videogames e lancia sul mercato un prodotto che fa dell’esperienza di gioco il suo punto di forza (fregandosene altamente della corsa all’hardware super-pompato e alla grafica ultra-realistica).

Le vendite del Wii stanno andando benone, la console va di moda e al pubblico piace il nuovo modo di concepire il gioco che l’azienda porta avanti. Al boss di Nintendo America piace sottolineare come le vendite della concorrente Xbox360 vadano bene solo nel Regno Unito, mentre nel resto d’Europa i risultati non sono così entusiasmanti. La Microsoft non ha dichiarato obiettivi precisi di vendite per il vecchio continente, ma l’obiettivo per giugno 2007 sono i 12 milioni di unità. Il resto dell’intervista lo potete trovare qui.

Eppure la comunità si sta ponendo un quesito. Che Nintendo stia esagerando nel riciclare titoli e idee del GameCube per il Wii? L’impressione è che la grande N tenda a riutilizzare artwork e codice dei precedenti giochi per i “nuovi” prodotti. In questo modo i costi per lo sviluppo scendono e i tempi si accorciano.

Meglio quindi creare nuovi prodotti o riadattare, riplasmare e aggiornare ”vecchi” successi? Sulle altre piattaforme (pc, playstation, xbox) ogni nuova uscita deve necessariamente portare determinate migliorie, specialmente per quel che riguarda la grafica. Ma è davvero così importante? Per gli utenti che acquistano un videogioco la grafica è più importante del gameplay? Perché non sviluppare un secondo capitolo della saga partendo dal primo e modificando la trama?

Il successo dei Mod mi fa pensare che la corsa alla nuova versione che non ha nulla a che vedere con la precedente sia spesso dannosa per le società (intente a spendere milioni di Euro nello sviluppo) e per gli utenti.

Il concetto da tempo ormai si è fatto strada anche nel mondo dei videogames per pc, nel tentativo di sfruttare (vorrei dire spremere) commercialmente il successo di una serie (vedi The Sims), o perché si è quasi obbligati. Sviluppare titoli come Half-Life 2 è un’impresa, sia per le risorse necessarie che per i tempi; meglio dunque proporre un secondo capitolo piuttosto che buttarsi subito nella creazione di un eventuale Half-Life 3.

Che ne pensate?


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