Archivio per la categoria 'Foto'

La Lonely Planet c’è! Guida agnostica alle guide turistiche

La guida c’è, il passaporto pure. Quello che manca sono 10 giorni di fila completamente liberi per partire, preferibilmente in primavera o in autunno. Anche da solo.

Ottima iniziativa quella di Repubblica che permette di acquistare le Lonely Planet a 9,90 € al posto dei 18 €, prezzo pieno applicato in libreria. Ne ho approfittato con mucho gusto sia per NYC che per Londra.

Girando per il Web a caccia di informazioni e pareri sulle Lonely Planet ho scoperto che c’è un vero e proprio culto pagano per le guide turistiche. Naturalmente non mancano confronti e flame. C’è chi le vorrebbe aggiornate all’altro ieri, chi impreca contro gli autori perché il gelataio Pincopalla segnalato in via Vattelapesca ora è un sexyshop, e poi c’è chi, seguendo la guida alla lettera, si ritrova al tavolo del bar circondato da altri lonelyplanettari che hanno seguito le stesse indicazioni. Ed il bello è che rimane sorpreso! -.-’

Come in tutte le cose, anche nell’individuare la migliore guida i pareri sono discordanti. C’è chi afferma che le Rough Guides sono imbattibili, chi le considera un’imitazione delle Lonely Planet e preferisce queste ultime, chi loda la semplicità delle Routard, e chi non parte senza avere in macchina una guida del Touring Club. Facendo una media dei commenti dei viaggiatori più incalliti però, sembra che le migliori in assoluto siano le Footprint, dettagliate ed iper-aggiornate. Purtroppo non sono riuscito a trovarle in nessun negozio di Bologna e quindi ho il dubbio che non esista la versione in italiano. In libreria ho notato anche le guide del National Geographic, economiche e ricche di bellissime foto, e le Clup Guides, apparentemente ben fatte.

Anche in questo settore l’avvento di Internet ha cambiato le carte in tavola, penalizzando i produttori di guide turistiche. Se devo scegliere un hotel probabilmente darò maggior peso alle recensioni pubblicate dagli utenti/viaggiatori dell’impareggiabile TripAdvisor piuttosto che al commento stringato di una guida. Per non parlare poi delle tante guide gratuite disponibili su Internet, come Shmap o le Arrival Guides segnalate da Ryanair.

Gli editori sono corsi ai ripari escogitando nuove iniziative: Pick&Mix, che permette di acquistare via Internet singoli capitoli in formato PDF (utile per i viaggi con più destinazioni), social network, video sharing (esempio, lonelyplanet.tv) ed altro.

Resta il fatto che avere in tasca durante il viaggio la guida prediletta equivale ad avere sempre con se la garanzia di divertirsi e conoscere a fondo il luogo visitato. Ed io, a forza di leggere guide su New York, ormai la conosco meglio di Bologna.

Update: le guide Footprint sono finalmente disponibili anche in Italia (distribuzione White Star). Le ho viste proprio questa mattina e segnalo anche che fino ad agosto resteranno in offerta lancio ad un prezzo leggermente ribassato.

Long Live Paper!

Moleskine Weekly Diary 2008

Piccole novità per una piccola grande agenda. Un successo imprenditoriale tutto italiano, poi tornato in mano ai francesi.

Qualche link per gli amanti della carta:

C’è qualche fedelissimo della carta tra voi? Che tipo di penna utilizzate?

I’m back!

Nuovo anno, nuova Moleskine, primo post. Come sono andate le vacanze natalizie? Spero bene. Me ne sono stato lontano dal Web per un paio di settimane e poco più, ed al ritorno pensavo di trovare chissà quali novità. Tutto sommato non è successo un gran che. Nessuna grossa notizia e qualche piccolo déjà vu con la storia del post cin-cin e di chi tenta invano di far passare il concetto secondo il quale queste catene di Sant’Antonio sarebbero figlie del desiderio di socializzare, provocando ilarità. Stavolta c’è pure la scusa degli auguri. Non so voi, ma se uno che manco conosco mi fa gli auguri con un post da 5000 link prodotto con un copia-incolla di un lavoro fatto da un altro, mi viene naturale ignorare il saluto. Piena empatia verso quei blogger che, fregandosene di essere politically correct, hanno rimarcato (semmai ce ne fosse bisogno) questa evidenza.

Sono rientrato giusto in tempo per testare KDE4, rilasciato ufficialmente ieri. L’ho provato questa mattina. Oddio, è interessante, ma è anche decisamente “Beta”. Ottimo per divertirsi e smanettare un po’, poco adatto per chi deve essere produttivo. Non trovando al momento alcun vantaggio nel suo utilizzo, sono tornato al caro “vecchio” Gnome. Se ne riparla quando ho un po’ più di tempo libero.

Il buon Mik3 mi aveva lanciato un meme. Mica me ne sono dimenticato eh?! :D Rispondo al volo a due domande in particolare.

Qual è il primo blog che leggi ogni mattina?

Direi Downloadblog. Che poi, è un blog??

Fai il talent scout: lancia una gggiovane blog-promessa.

Mainichi, il Giappone spiegato a mia madre.Il blog di un italiano che di punto in bianco ha preso armi e bagagli ed è partito per il Giappone. In pratica, quello che sogno di fare da una vita (e sono sicuro di non essere il solo, a prescindere da quella particolare destinazione), ma che per un motivo o per l’altro non faccio. A proposito, ho un po’ di post in arretrato, devo recuperare terreno!

Buon weekend a tutti.

p.s. il menu di KDE4 è terribile!

Lost in un bicchiere d’acqua

Guardare queste nuove puntate di Lost è come bere un bicchiere di ottimo vino californiano allungato con dell’acqua. Ieri sera stavo per addormentarmi. La terza stagione è in crescendo, mi dicono. C’è solo da attendere.

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P.S. stavo cercando l’immagine di un bicchiere di vino “allungato”, ma su flickr mi sono imbattuto (per caso) in questa bellissima foto con la mia città sullo sfondo (notata in un nanosecondo, mi sento molto Uomo Gatto). Non potevo fare a meno di linkarla. :)

Cosa mi metto oggi? (Politica)

Dipende da cosa voglio comunicare.

Ok ok, Prodi non è una persona particolarmente fotogenica.

Però alla sua età fare jogging tre volte alla settimana è cosa da pochi e la scelta della felpa per quella specifica intervista mi piace.

Sarkozy in Ray-Ban e t-shirt del NYPD

Un piccolo passo per una persona qualunque, un passo da gigante per un francese.

Altre risorse: articolo su Prodi dell’IHT, In France, le jogging is a right-wing activity.

Toh chi si rivede! JotSpot

Oooh, finalmente! Google ha rilasciato informazioni sull’andamento dell’integrazione di JotSpot col resto della sua “suite”. Ne è passato di tempo dall’acquisizione. Sinceramente non vedo l’ora di provarlo. Il sistema di project management non sembra particolarmente complesso (dagli screenshot non vedo diagrammi di Gantt o bar chart di qualche tipo), ma sembra sia possibile suggerire ed aggiungere nuove funzioni.

Piuttosto, una cosa mi sfugge della politica di Google, e cioè questa propensione alla duplicazione delle funzioni. Perché preferire la creazione di un servizio dedicato (quello che sarà il nuovo Google Page Creator) ad una più naturale integrazione con Google Docs? Oddio, naturale per noi. Probabilmente per un utilizzo professionale l’isolamento di JotSpot dalle altre proposte potrebbe risultare comodo.

La cosa che mi confonde è che certi servizi preferiscono lasciarli separati, mentre altri preferiscono incrociarli tra loro. Sto pensando a Google Blocco Note, che da qualche tempo si integra con Google Bookmarks in modo alquanto discutibile (almeno per me :/).

Nel frattempo mi è scappato un altro mockup su Google Docs. Niente di che. Semplicemente non trovo comoda l’attuale impostazione del file manager; spazi vuoti un po’ troppo ampi per i miei gusti.

Un’ultima cosa. Finalmente avremo anche una versione offline di Google Docs attraverso Google Gears. Perché non proporre anche un plug-in ufficiale per integrare il servizio in OpenOffice? Ok c’è OpenOffice.org2GoogleDocs, ma si potrebbe fare qualcosa di più, no? Io nel dubbio ho proposto la cosa quando ho compilato l’indagine su Docs qualche giorno fa.

Quanti brevetti in una bustina di tè?

Quanti brevetti stanno dietro ad una bustina di tè come questa? Circa 20! La carta che viene utilizzata per il sacchetto del filtro, il filo, la colla che ha sostituito la graffetta, il metodo di chiusura del sacchetto e via dicendo, sono tutti elementi brevettati che contribuiscono a creare una migliore esperienza per il cliente.

Ed infatti il filtro non si rompe più come una volta, il filo è molto più resistente di un normale filo da cucito, e la graffetta che teneva uniti filo e filtro è stata sostituita da una particolare attaccatura resistente all’acqua bollente.

Anche lo Squeezable è stato brevettato: creato da una società italiana, la IMA (gli italiani sono leader mondiali nel settore del packaging), per conto della Lipton (Unilever). E se cercate su Google Patents potete trovare proprio questo brevetto.

L’innovazione deve essere tale da perfezionare il prodotto/processo senza produrre difetti. In questo caso l’introduzione dello Squeezable ha creato un problema: essendo questo meccanismo più complesso di un normale sacchetto a filo unico, ciò ha ridotto la velocità di produzione delle macchine. Se a questo si aggiunge che si tratta di un’innovazione che non è stata richiesta dal mercato, ma è stata spinta dalla società stessa, la domanda che viene spontanea è: “Allora perché utilizzarlo?”. Perché è un fattore distintivo della Lipton, che è stato accolto positivamente dal mercato (alzi la mano chi non ha mai strizzato il filtro del tè col cucchiaino prima di buttarlo!) e che è servito alla società per lanciare un forte segnale ai concorrenti (guardateci, siamo in grado di fare innovazione senza aumentare il prezzo del prodotto).

Cosa si deduce da tutto questo discorso?

Primo: che molto spesso le cose più semplici nascondono più segreti e creatività di quello che si potrebbe pensare. Secondo: che Google è un po’ come la borsa di Mary Poppins: ci trovi di tutto. Qualche altro esempio?

  • Volete sapere qual è la misteriosa struttura alla base di un paio di mutante? Guardate qui.
  • Volete sapere come ci si passa il rossetto sulle labbra? Ve lo spiega questo brevetto.
  • Volete sapere come dotare le vostre mani di un paio di occhi? Non vedo perché, ma se proprio volete farvi del male guardate qui.
  • Volete farvi una cultura dell’anatomia delle bambole che piangono, fanno la pipi ed imprecano, in modo da smontarle al primo vagito con un colpo alla Chuck Norris? Sadici che non siete altro, guardate qui.

Utilizzare Prism con i servizi Web di tutti i giorni

Recentemente il team Mozilla ha rilasciato un nuovo progetto, Prism, con l’intento di trasferire le applicazioni Web sul desktop. Avevo un po’ snobbato la notizia, ma ieri sera dopo l’ennesimo articolo sul tema mi sono deciso a provarlo. Devo dire che il concetto alla base è più interessante di quello che si potrebbe pensare.

Per installarlo (sotto linux, nel mio caso Ubuntu; sono disponibili anche versioni per Win e Mac) basta scaricare il pacchetto, decomprimerlo in una cartella qualunque ed avviare l’eseguibile prism. Quello che appare è una finestra nella quale inserire le informazioni sull’applicazione web che vogliamo creare: nome, indirizzo, opzioni varie e la possibilità di aggiungere un collegamento sul desktop.

In poche parole Prism è un browser, una versione ridotta ai minimi termini di Firefox. Non ci sono pulsanti per la navigazione né tab, bookmarks, plugin e via dicendo. Quello che fa Prism è creare una finestra senza fronzoli dentro la quale avviare un singolo servizio web. Voi direte: “Va beh, ma se è come Firefox che senso ha?”. Dubbio lecito, me lo chiedevo pure io. In realtà ha senso, perché è molto più leggero di Firefox, più veloce nell’avvio, e funziona in modo indipendente.

L’ho provato sia con Twitter che con Jaiku e sembra comportarsi piuttosto bene. Ovviamente il pregio principale è dato dalla la possibilità di accedere ai servizi Web che utilizziamo tutti i giorni in modo quasi istantaneo, cliccando sulle icone create sul desktop. Ecco due screenshot:

Schermata Prism+Twitter

Twitter in una finestra di Prism

Schermata 2Desktop Firefox-Jaiku-Twitter

Alla vostra sinistra, Firefox.

Alla vostra destra, Jaiku e Twitter in due finestre di Prism

Per ora l’ho provato solo con questi due servizi, ma immagino che lo si possa utilizzare senza troppi problemi anche per creare una webapp per l’upload delle immagini su Flickr, o per scrivere articoli nel proprio blog, per giocare a Hattrick, o ancora per utilizzare Google Docs o Gmail. Una porta di accesso privilegiata ai siti web che utilizziamo più spesso.

Ovviamente il software è ancora acerbo. E’ in versione 0.8 e c’è da migliorare. Alcune funzioni utili da implementare potrebbero essere, per esempio, il refresh automatico, la scalabilità della pagina (riducendo la dimensione della finestra potrebbero ridursi anche le dimensioni di testo ed immagini), le icone per l’avvio personalizzate prese automaticamente dal servizio, o la possibilità di ridurre ad icona l’applicazione.

In conclusione, Prism sembra un progetto interessante e promettente che, a quanto pare, sarà incluso in Firefox 3. Sarà importante per il team Mozilla riuscire a tenere vivo lo sviluppo del progetto, senza intaccare leggerezza e velocità, prerogative peculiari.

Jaiku indicizzato al volo

Avete mai notato quanto tempo impiega Google ad indicizzare i messaggi lasciati su Jaiku? Vi porto un esempio.

Questo è un messaggio di pochi giorni fa dove chiedevo in quale città dell’Umbria avesse comprato casa Terry Gilliam (regista geniale e visionario, nonché membro dei Monty Python).

Pochi minuti dopo mi ero messo alla ricerca di qualche articolo sul regista angloamericano. Arrivato alla quarta pagina di Google, ecco cosa trovo:

Vi lascio immaginare il mio stupore. Google aveva già raccolto ed indicizzato quello che avevo appena scritto, e lo restituiva in buona posizione (quarta pagina). L’indicizzazione risaliva a quattro minuti prima, nove minuti dopo aver lasciato il messaggio. Beh, mica male. :O

L’indicizzazione di Twitter sembra leggermente più lenta, ma siamo lì. Questo per dire che il microblogging sarà pure più scialbo e giocoso del blogging vero e proprio, però i motori di ricerca ne tengono conto, eccome!

Le primarie su Twitter

L’articolo di ieri sull’ottimo giornale gratuito “il Bologna” del gruppo E Polis. Primarie a misura di Web? Io aggiungerei “timidamente”. Niente a che vedere insomma con le primarie americane e di altri paesi.

P.S. ma voi lo sapevate che il Water e La Rosy si erano twitterizzati? :?

V-day Bologna, Internet e la comunicazione

08092007(014)

Beppe Grillo in Piazza Maggiore, Bologna.

Segnalo alcune considerazioni molto interessanti di Marco Montemagno sul V-day di Beppe Grillo e sull’impatto che Internet sta avendo sulle abitudini della gente e sull’esercizio della discrezionalità nelle società moderne.

Condivido un punto in particolare. La strategia di comunicazione online di Beppe Grillo andrebbe studiata, non solo da aziende e politici, ma anche dagli studenti universitari. La giornata di ieri è stata davvero istruttiva sotto questo punto di vista.

Ultima cosa. Beppe Grillo (e come lui anche Antonio Di Pietro) è supportato in modo ottimale da Casaleggio Associati. Ricordate questo video?

La prossima versione di Gmail (screenshot mod)

logo-gmail

L’altro giorno mentre ero in viaggio ho cominciato a pensare alle varie caselle mail che normalmente utilizzo ed ai vantaggi/svantaggi che ciascuna offre. Penso che siamo tutti d’accordo: Gmail è una spanna sopra le altre. Semplice, pulita, completa e veloce. Viene aggiornata di continuo con nuove funzioni e servizi complementari che ad ogni rilascio fanno parlare la blogosfera ed il Web in generale.

Dietro c’è “anche” una strategia commerciale molto raffinata che, con un collegamento mentale un po’ azzardato (alla James Joyce diciamo), mi ricorda la strategia every day low prices di WalMart. Così come strategiche sono state le scelte relative alla partecipazione “solo su invito” dei primi anni e la decisione di mantenere il servizio costantemente sotto “Beta”. Ma non è di questo che volevo parlare.

Vorrei parlare di quelle funzioni che mancano a Gmail per renderlo un servizio davvero perfetto. La richiesta che sento più spesso dalla gente è quella relativa alla visualizzazione su unica pagina a più colonne dell’elenco delle mail e dell’anteprima, un po’ come fanno già da tempo Yahoo e Live Hotmail sulla falsariga di Outlook. In effetti è una funzione utile della quale se ne sente un po’ la mancanza, specialmente nella versione a schede multiple di Yahoo. La velocità di Gmail in parte rimedia a questa carenza, ma in molti continuano a sperare in un’implementazione futura.

Personalmente stimo aziende come Apple e Google proprio per la loro capacità di saper innovare senza il bisogno di copiare le idee degli altri. Così in questo caso mi sono chiesto: quale potrebbe essere l’alternativa per Google? Come si potrebbe ottenere lo stesso risultato, ma in modo originale e differente dai concorrenti? E così mi è venuto in mente Google Reader. Un momento: hanno già una funzione simile nel loro aggregatore di RSS! Ho creato un mockup (sentiti ringraziamenti a GIMP) per semplificare la spiegazione:

Schermata-Gmail - Inbox (1) - Mozilla Firefox-1

Clicca per ingrandire

Ci siamo! Perché non riproporre lo stesso concetto alla base di Reader? Invece di creare una colonna per l’elenco delle mail ed una per l’anteprima (come fanno i concorrenti), con una soluzione del genere sarebbe possibile racchiudere tutte le funzioni all’interno di un’unica area, così come hanno sempre cercato di fare. Il meccanismo è esattamente lo stesso di Reader. Si comincia con le ultime cinque mail ricevute. Man mano che si arriva in fondo alla pagina Gmail carica altre cinque mail, e poi altre cinque, e così via. Pensate alla comodità: tutte le mail in una sola schermata, caricate dinamicamente per non appesantire l’utilizzo. Ciò darebbe anche la possibilità di visualizzare e rispondere a più messaggi contemporaneamente, dato che il form per la risposta è subito sotto al corpo della mail.

Non sono un programmatore e non so quanto sia percorribile questa strada. Certo è che sarebbe una bella comodità. Nel mockup già che c’ero ho inserito altre due o tre idee. Come ad esempio un nuovo header che possa racchiudere e meglio integrare tra loro i vari servizi offerti da Google (Reader, Docs&Spreadsheets, Picasa, ecc.) che al momento sono troppo “distanti” l’uno dall’altro.

Prima o poi anche la Chat verrà “staccata” da Gmail e condivisa tra tutti i servizi. Proprio per questo ho inserito il menu per la selezione dello status in alto a sinistra, allo stesso livello del nome utente e del menu principale (unico per tutte le web app).

L’ultimo particolare è quello relativo alla ricerca. Anche quella prima o poi verrà allargata ed estesa a tutti i servizi di Google. Da qui il nome GDesktop o GApps.

Ovviamente il mockup è piuttosto rudimentale: non sono un programmatore, ma non sono neanche un web designer. :P La grafica così come l’ho fatta io risulta troppo appesantita. Google sa fare mooolto di meglio.

Ci sono sicuramente tante altre funzioni da aggiungere e molte altre idee da implementare. Queste sono solo alcune. Tocca a Google.

First Life al Festival


In questi giorni sono a Spoleto per il Festival (ne parlavo tempo fa). Ragazzi, da non credere! Questo inizio di settimana è stato fantastico. Cercherò di mettere qualche foto su Flickr o Picasa non appena ne avrò la possibilità. Quello che posso dirvi è che c’è molta gente (italiani, australiani, americani, tedeschi) e gli spettacoli sono davvero belli. Ieri sera c’è stato il concerto alla Rocca Albornoziana di Jean-Yves Thibaudet & Rossetti String Quartet che mi dicono sia stato eccezionale.

A parte Andy Garcia, che ha fatto il sold out per entrambe le serate e che tornerà in città questo pomeriggio per un saluto finale non programmato, pochi giorni fa ho avuto l’onore di vedere da vicino un grande come Terry Gilliam. Forte l’emozione che ho provato per uno tra i migliori registi al mondo, che a quanto pare ha casa proprio da queste parti. Ne farò meta di pellegrinaggio non appena saprò dov’è. Nel frattempo, dopo Tideland, anche le mie prossime serate saranno occupate dai suoi film, a cominciare da domani sera con “Monty Python and the Holy Grail”.

Senza tralasciare gli altri appuntamenti ai quali non mancherò, come “Il Grande Processo” su George Orwell, il jazz di Trummor & Orgel (gli appassionati li conosceranno sicuramente) in Piazza Duomo, la danza al Teatro Romano e l’incontro sull’economia alla Terrazza Frau.

Ci sarà anche un concerto itinerante di musica pop tedesca che, da appassionato di musica anni ‘80, mi incuriosisce molto. Devo informarmi meglio, non vorrei che mi snocciolassero i successi degli Alphaville o dei Modern Talking (alquanto improbabile).

Mi scuso per il ritardo con il quale sto rispondendo alle mail. Ringrazio Michele per la dritta su Pownce (lo proverò la prossima settimana). Ringrazio anche Laura e IlDuca per il meme lanciatomi. Ragazzi scusatemi ma difficilmente riuscirò a rispondere in tempi decenti. (Duca, il tuo post è spassosissimo :P )

Ci sentiamo la prossima settimana.

Il negozio H&M di Bologna

Clicca per ingrandire

Devo dire che la catena svedese H&M ha scelto proprio bene il palazzo dove mettere il suo negozio di Bologna. Sono anni che passo davanti a questo edificio e più lo guardo più mi piace. Mi piaceva anche prima della recente ristrutturazione: era un po’ smorto, ma ci vedevo un gran potenziale. La cosa bella dei palazzi di Bologna poi è che c’è sempre una targa da qualche parte con una breve descrizione dello stabile e della sua storia. Così posso leggere che l’edificio scelto da H&M per il suo punto vendita altro non è che la Palazzina Majani, costruita da Augusto Sezanne nel 1908, perfetto esempio di Stile Floreale bolognese ed antica sede di caffè e negozi di confetteria. Insomma, uno stabile di un certo prestigio ed in pieno centro, vicinissimo a Piazza Maggiore. Mica male…

Un’immagine vale più di mille parole

My little brother Stephen, who was born with cerebal palsy and is unable to walk or talk, is able to play video game baseball against his little sister with the Wii.

Immagine semplicemente bellissima.

[via Flickr, Digg]

Il MacBook sottocosto?!

 A volte la logica che sta dietro a queste decisioni mi sfugge… Voglio dire, conosco bene i motivi (sta per uscire con nuovo hardware, nuovo sistema operativo, bla bla bla) e gli obiettivi, e capisco che la Apple è pur sempre un’azienda come le altre che deve produrre determinati risultati, ma non condivido lo stesso.

E poi credo che un giorno la gente arriverà a capire che non servono ad un tubo il processore più veloce del West o la Ram con un FSB micidiale (Centrino Duo, Centrino Duo la vendetta, Centrino super-mega-iper-ultra) se poi l’hard disk costituisce un collo di bottiglia insormontabile. Datemi l’hard disk a memorie NAND flash e ne riparliamo.

Andy Garcia a Spoleto per il Festival 2007

Messaggio Promozional-Culturale: a Spoleto, la mia città, dal 29 giugno al 15 luglio si terrà la 50a edizione del Festival dei Due Mondi (aka Spoleto Festival). Quest’anno l’evento sarà particolarmente importante perché, oltre ai festeggiamenti per l’anniversario, si tratta della prima edizione senza il Maestro Gian Carlo Menotti, compositore tra i più grandi del XX secolo e fondatore della manifestazione, scomparso il 1 febbraio 2007.

L’ospite d’onore sarà la star americana Andy Garcia! Quindi colgo l’occasione per invitare tutte le persone interessate a partecipare all’evento. Se c’è qualche fan tra voi, sappiate che l’attore di origini cubane presenterà il 30 giugno ed il 1 luglio al Teatro Moderno il suo primo film da regista, “The Lost City”, e sarà protagonista assieme alla sua band “Cineson All-Star” di un happening al Teatro Romano.

Per quel che mi riguarda, sono un fan dell’attore e ancor più di un paio di film da lui interpretati, cioè “Il Padrino Parte III” e “Gli Intoccabili”. Quindi ragazzi, vi invito a considerare l’ipotesi di passare una giornata (o anche più se lo vorrete) in una delle città più belle d’Italia. E poi chissà, nella speranza di essere presente, potremmo incontrarci per fare due chiacchiere informali davanti ad un buon vino o ad una doppio malto. ;)

Update: Ci saranno anche altri importanti artisti di Hollywood, come Paul Mazursky e Terry Gilliam, membro dei grandi Monty Python e regista di film come “L’esercito delle 12 scimmie”, “La leggenda del re pescatore”, “Paura e delirio a Las Vegas” e del mitico “Brazil“, considerato uno dei film più belli nella storia del cinema. Gilliam sarà il protagonista di una retrospettiva dei suoi film e presenterà il suo ultimo lungometraggio “Tideland”.

Di seguito alcune risorse:

Programma dell’evento

Lettera del Presidente Napolitano

Articolo del Sole 24 Ore

Foto della città [via Wikipedia]

Quanto è bella da 0 a 315?

Secondo Wikipedia ce ne sono due in tutta Italia. Una viene impiegata sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e l’altra sulla A14 Bologna-Taranto. Ieri devo aver beccato proprio questa seconda!

Me ne stavo bello bello sulla scalinata della Sala Borsa, a ridosso di Piazza Maggiore (Bologna), a parlare di startup con Luca e Fra, quando appare questo capolavoro su quattro ruote. Una Lamborghini Gallardo della Polizia di Stato! E parcheggia proprio sotto il nostro naso. Dall’auto scendono due poliziotti che se la tirano come una mazzafionda. Manco Monica Bellucci, ultima donna rimasta sulla terra, se la tirerebbe così tanto! :D

Neanche il tempo di dire “konnichiwa” che due turisti giapponesi già si sono avvicinati e stanno facendo le foto! Pochi secondi dopo, la macchina è circondata da un anello di turisti e curiosi che fanno foto e sbirciano nell’abitacolo. Inutile dire che tra i curiosi c’eravamo pure noi!

Fra mi fa notare che proprio in quel momento stanno passando due Carabinieri su una Alfa 159 nuova di zecca, che evidentemente non basta perché lanciano uno sguardo incazzosissimo ai colleghi della Polizia.

Le due Lambo sono state donate alla Polizia di Stato nel 2004. La spesa quindi si dovrebbe “limitare” alla manutenzione e al rifornimento (cosa non da poco visto che consumerà come due Alfa 159). L’utilità effettiva probabilmente non si discosta molto da quella di una qualunque auto della Polizia. Il ritorno di immagine però è ottimo, sia per la Lamborghini che per l’Italia in generale. Su Digg la notizia è stata diggata la bellezza di 2252 volte, termometro del forte interesse suscitato. E le foto sono rimbalzate in lungo e in largo sul web per giorni.

Niente a che vedere insomma con il BMW-520-iniezione-interni-in-pelle-aria-climatizzata dell’ispettore Derrick… :D

Cosa direbbe Jeremy Clarkson di Top Gear (mitica trasmissione della BBC)? Facile, basta chiederlo ancora una volta a YouTube! (ok per oggi basta con i video :P )

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Weblog di Lorenzo 'Artifex' Cx,
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