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Cos’è Google Wave? Prime idee per una email intelligente

04/10/2009

Scoble non ha capito una fava di cosa è e cosa non è Google Wave. Pensare anche solo per un istante che Google Wave possa avere a che fare con Twitter o FriendFeed è una forzatura ridicola. Così come è ridicolo pensare all’email solo nell’ambito della sfera personale, tralasciando l’importanza dell’email nelle aziende.

Sfogliare le mail in Lotus Notes è come cercare un ago…

Quando si ricevono decine e decine di mail al giorno, molto spesso in risposta a mail precedenti, in un continuo rimpallarsi di allegati, riferimenti, citazioni e contenuti duplicati, si realizza che quelli che dovrebbero essere “moderni software di gestione delle mail” offrono un approccio all’organizzazione dei messaggi tanto lineare quanto poco evoluto. E te ne rendi conto specialmente quando ti trovi davanti ad un muro di messaggi da leggere con Oggetti del tipo: “Re: Rif: R: Fw: Rif: Re: Campagna stampa XYZ”.

Le idee innovative dentro Google Wave

Già il fatto di poter organizzare le mail in thread (come insegna Gmail) o wave, vuol dire avere una inbox incontrovertibilmente più ordinata, facile da gestire e soprattutto senza duplicazioni. In più, la possibilità di rivedere in playback la sequenza di email ricevute (quando, da chi e in risposta a cosa), abbassa ulteriormente la difficoltà di lettura di un elenco di messaggi che potrebbe essere anche esageratamente lungo. In aggiunta, la flessibilità dell’ambiente e le numerose possibilità di collaborazione in real-time offrono uno strumento di lavoro dinamico e plasmabile. L’autore di questo video secondo me ha colto bene l’importanza di quel “3,5% di funzioni” su cui si basa Google Wave.

Paradossalmente, una delle novità più caratteristiche di Google Wave, ossia la chat con le singole lettere digitate mostrate in real-time, credo sia la meno utile a livello pratico. In chat capita con una certa frequenza di digitare una parola o una frase e di pensare all’ultimo istante di cancellarla e usarne un’altra. Chattare e sapere di spedire il messaggio solo dopo aver premuto il tasto Invio è un modo per cautelarsi da eventuali errori/casini provocati da parole distrattamente/inopportunamente digitate.

2 commenti Lascia un →
  1. 06/10/2009 16:55

    D’accordo con te anche sul disaccordo con Scoble. (nel suo secondo articolo ha ritrattato un po http://scobleizer.com/2009/10/03/google-waves-unproductive-email-metaphors/).
    Considerando che è ancora in fase stra-alpha (un sacco di bug, lentezza a volte esasperante, molte funzioni non ancora implementate oppure implementate male) il potenziale c’è, sopratutto in un’ottica di utilizzo “lavorativo”.

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  1. Implementare Google Wave in azienda « GeekMarketing

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