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Presenti, eppure così immobili

24/05/2009

Lo stato di salute di certi servizi Web 2.0 andrebbe tastato con un manico di scopa, come quella volta che da ragazzini stavamo pescando sul Trasimeno e con una canna di bambù cercavamo di capire se quella nutria di fronte a noi inabissata da due ore col dorso a pelo d’acqua fosse ancora viva. Ma questa è un’altra storia e Dio solo sa dove può portarmi continuare a parlare di quella giornata. -.-

Risorse correlate:
Stream of Consciousness del lunedì sera
3 commenti Lascia un →
  1. 25/05/2009 06:29

    Dai, fai un po’ di nomi! ;)

  2. 25/05/2009 17:36

    Joost per esempio.

    Che l’idea dei fondatori di Joost fosse buona è un dato di fatto. I problemi però sono stati tanti, a partire dalla mancanza di contenuti fino ad arrivare ad un client desktop particolarmente pesante. Ora che Joost ha fatto il grande salto dal desktop al Web, le cose sembrano andare meglio. Però mi chiedo: senza ulteriori novità, la società sarà in grado di reggere la concorrenza di portali ufficiali del video on demand come Hulu (joint venture NBC Universal - News Corp.) e la concorrenza incombente degli enti radio-televisivi (BBC Click, Rai.tv, etc.)?

Trackback

  1. Ehi Joost, stavamo parlando proprio di te! « GeekMarketing

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