Archivia per Dicembre 2008

Scoble intervista Matt Mullenweg, chiacchiere e chicche in anteprima

Molto interessante l’intervista di Scoble a Matt Mullenweg per FastCompany. Ancora una volta il fondatore di Automattic dimostra di essere un imprenditore completo e estremamente lucido nei ragionamenti.

Nell’intervista (divisa in due parti) si parla di un po’ di tutto. Ovviamente di WordPress 2.7 (dashboard fluida e personalizzabile, migliore gestione dei commenti, shortcut da tastiera, aggiornamenti semplici, etc.), ma anche d’altro. Ecco gli spunti più interessanti.

  • Cosa vorrebbe implementare nelle prossime versioni di WordPress: commenti evoluti (e qui torna utile IntenseDebate), immagini e fotografie taggate in stile Facebook (per categorizzare non più solo gli articoli, ma anche concetti, scene di vita vissuta, idee, etc. espressi nelle immagini).
  • WordPress è una piattaforma, e in quanto tale è importante curarne tutti gli aspetti: l’intero ecosistema, il core, gli add-on e così via. Microsoft per certi versi rappresenta il più importante esempio di successo nell’approccio alla gestione di una piattaforma i cui punti chiave sono: 1) retrocompatibilità, 2) forte attenzione agli sviluppatori.
  • Come dovrebbe cambiare l’advertising. A tal proposito è Mullenweg che fa una domanda a Scoble: “Quand’è l’ultima volta che hai cliccato su un messaggio pubblicitario?”. E’ passato del tempo è la risposta. Eppure quanti acquisti effettua una persona nell’arco di un anno?

Poi la discussione si sposta su Twitter e Scoble rivela che è in arrivo una nuova funzione molto interessante (non si capisce bene se interna o sviluppata da altri) chiamata People Browser. A quanto pare dovrebbe permettere agli utenti di suddividere i contatti (following) in gruppi in modo da seguire solo i twit provenienti da uno specifico gruppo, col quale sarà anche possibile dialogare. Vi è subito venuto in mente FriendFeed? Anche a me. :P

Facebook Connect pronto al lancio

Mark Zuckerberg aggiunge l’ultimo tassello alla sua idea di mappare il profilo socio-demografico degli utenti e il social graph in particolare [Cos’è Facebook oggi: comunicazione e social graph]. Dopo aver accolto al suo interno servizi Web di terzi [Facebook apre le applicazioni a siti Web esterni], ora è Facebook a seguire l’utente al di fuori dei suoi confini attraverso la definizione di standard proprietari per il login e lo scambio reciproco dei dati con i siti che accetteranno di entrare a far parte del circuito (es. Discovery Channel, Digg, Hulu). Con Facebook Connect la società entra in concorrenza con servizi analoghi offerti da MySpace (Data Availability), Google (Friend Connect) e OpenID.

Una spiegazione più approfondita è disponibile nell’articolo del NYT di ieri: Facebook Aims to Extend Its Reach Across the Web.

“It’s becoming very clear that advertisers don’t know how to advertise on Facebook,” said Charlene Li, an independent consultant and social media analyst. “But if you take a group of Facebook friends and put them on a travel site where they are spending more time and generating more ad dollars in a focused area like travel, that is an opportunity ripe for getting revenues back and sharing it.”


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Weblog di Lorenzo Artifex Cx,
tech geek blogger disperso nel Maranhão.

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