Archivia per Novembre 2008

History of Microsoft massive rebranding

 

I was quite confused about how many times Microsoft has rebranded its products, so I have decided to write them down. This is not the entire Live galaxy, it’s just a slice of it. Probably I still miss something, please feel free to help/correct me.

Key: old name > new name

“Live” branding

  1. [*] Windows Live Custom Domains > Windows Live Admin Center
  2. [*] MSN Alerts > Windows Live Alerts
  3. [*] Windows Live Betas > Windows Live Ideas > Windows Live Downloads
  4. [*] Live Drive > Windows Live Drive
  5. [*] Windows Live Installer > Windows Live Essentials
  6. [*] Windows Live OneCare Family Safety > Windows Live Family Safety
  7. [*] MSN Hotmail > Windows Live Hotmail (≠ Windows Mail ≠ Windows Live Mail)
  8. [*] Microsoft Passport > .NET Passport > Microsoft Passport Network > Windows Live ID
  9. [*] Windows Live Mail Desktop > Windows Live Mail
  10. [*] MSN Messenger > Windows Live Messenger
  11. [*] Windows Movie Maker > Windows Live Movie Maker
  12. [*] Windows OneCare Live > Windows Live OneCare
  13. [*] Windows Live Safety Center > Windows Live OneCare Safety Scanner
  14. [*] Windows Live Contacts = (??) Windows Live People
  15. [*] Live.com > Windows Live Personalized Experience (≠ Windows Live Home ≠ Windows Live Profile)
  16. [*] Windows Live Photo Gallery ≠ Windows Photo Gallery ≠ Windows Live Photos ≠ Windows Live Gallery
  17. [*] Windows Live Photos: originally part of Windows Live Spaces, this service now integrates with Windows Live SkyDrive
  18. [*] MSN Search > Windows Live Search > Live Search
  19. [*] Windows Desktop Search > Windows Search < Windows Live Search Center
  20. [*] Windows Live Shopping > MSN Shopping (o_O)
  21. [*] Windows Live Folders > Windows Live SkyDrive
  22. [*] MSN Spaces > Windows Live Spaces
  23. [*] Windows Live FolderShare > Windows Live Sync
  24. [*] MSN Search Toolbar > Windows Live Toolbar
  25. [*] MSN Web Messenger > Windows Live Web Messenger
  26. [*] Windows Live WiFi Hotspot Locator > MSN WiFi Hotspots (o_O)

Other programs

  1. [*] Microsoft Internet Explorer > Windows Internet Explorer
  2. [*] Outlook Express > Windows Mail

Mobile

  1. [*] Windows Live Mail Mobile > Windows Live Hotmail Mobile

Live Search

  1. [*] Windows Live Maps > Windows Live Local > Live Search Maps
  2. [*] Windows Live Product Search > Live Search Products
  3. [*] Windows Live QnA > Live Search QnA

 

Now train your brain by answering to these simple questions:

  1. Which is the difference among Windows Live Photo Gallery, Windows Photo Gallery, Windows Live Photos and Windows Live Gallery?
  2. Which is the difference among Live.com, Windows Live Personalized Experience, Windows Live Home and Windows Live Profile?
  3. Which is the difference between Windows Live FolderShare and Windows Live Sync?
  4. What is Windows Live Essentials?
  5. Which is the new version of Windows Live Folders?

If you score 5 out of 5, you’re better than R2-D2. Otherwise try to look for a diagram or a concept map in order to decrypt the Live galaxy.

Actually I don’t wanna add any comment from a marketer point of view cause I’m quite sure that this list speaks for itself. [Credits: thanks to Wikipedia]

Fioccano ovunque nuove sezioni ufficiali dedicate ai suggerimenti

L’idea dell’area virtuale dedicata a consigli e suggerimenti è utile due volte: lo è tanto per gli utenti quanto per l’immagine del prodotto/azienda. Recentemente due organizzazioni particolarmente attive nel marketing hanno dato questa interpretazione.

Fashion Your Firefox (www.fashionyourfirefox.com).

iPhone Your Life (www.apple.com/iphone/iphone-your-life/)

Mozilla Foundation dipende pesantemente da Google

Di quei 68 milioni e rotti di dollari che entrano dalle royalties sui motori di ricerca, 66 li mette Google (circa l’88%, in crescita dall’85% del 2006). E’ il caso di farlo notare a chi si lamenta dei troppi riferimenti a Google nei prodotti Mozilla. Suppongo che Google goda di sgravi fiscali legati alla natura non-profit della fondazione.

[via e via]

The Monty Python Channel su YouTube

Da ieri è online su YouTube il canale ufficiale dei Monty Python. Per il momento i video sono solo 24 presi in parte dai lungometraggi, in parte dagli sketch televisivi (compreso uno dei miei preferiti). Imperdibile.

Risorse correlate: Monty Python’s Flying Circus - Italian Lesson

Raccogliere le opinioni degli utenti, due modelli a confronto: WordPress e Ubuntu

Automattic (WordPress) e Canonical (Ubuntu) hanno un differente approccio alla gestione delle opinioni degli utenti.

Automattic ha impostato il percorso di sviluppo della versione 2.7 (in arrivo nei prossimi giorni) sulla base di una serie di sondaggi per mezzo dei quali si chiedeva agli utenti WordPress.com quali fossero le loro preferenze in merito a configurazioni differenti della nuova dashboard, scegliendo tra un lungo elenco di funzioni e combinazioni possibili. Si tratta di vere e proprie indagini con domande a risposta multipla condotte tra gli oltre 4 milioni di utenti del servizio WordPress.com attraverso una “richesta di partecipazione” evidente, ma discreta (push). Quindi se è vero che si è obbligati a scegliere tra un numero relativamente ridotto di alternative proposte (il limite delle multiple choice), è vero anche che proprio grazie alle ripetute richeste di partecipazione ai sondaggi si percepisce un forte interesse dell’azienda a conoscere opinioni ed abitudini degli utenti in merito a ciascuna singola funzione modificata. Lo strumento sondaggio restituisce poi valori percentuali utili a calcolare una statistica delle preferenze degli utenti.

Canonical dal canto suo sfrutta un modello passivo permanente di raccolta delle opinioni degli utenti basato sul sito Ubuntu Brainstorm. Dico passivo perché in questo caso l’azienda non chiede con solerzia e profondo interesse percepito di rispondere ad un certo numero di sondaggi. Al contrario gestisce un sito attraverso il quale raccoglie (pull) le opinioni degli utenti, prevalentemente di coloro sufficientemente automotivati da creare un nuovo account, loggarsi ed inviare un’idea o la richiesta di implementazione di una funzione scrivendo (in inglese) una descrizione esaustiva. E’ chiaro che se da una parte questo modello permette piena libertà di espressione (non vincola la scelta tra una serie di domande a crocetta come nel primo caso), è vero anche che lo spettro degli utenti sufficientemente motivati ad esprimere la propria opinione arrivando in fondo all’iter procedurale si riduce drasticamente rispetto al totale. E’ mia opinione poi che questi strumenti servano in realtà più a sondare l’umore degli utenti che a fornire dati utili all’atto pratico per impostare lo sviluppo di un software verso una certa direzione piuttosto che un’altra. Questo perché i dati in valore assoluto (è il caso di Ubuntu Brainstorm) non sono significativi quanto le rilevazioni statistiche percentuali su ampia base.

Quale dei due modelli sia più adatto allo scopo non è cosa immediata da stabilire, anche perché bisognerebbe essere degli insider per conoscere i veri motivi (ed i risultati) che hanno spinto le due aziende ad adoperarsi diversamente. Inoltre, un modello non esclude l’altro, e proprio perché rappresentano finalità differenti possono essere compatibilmente affiancati tra di loro. Giudicando dall’apparenza direi comunque che il modello Automattic sembra essere più solido ed impegnato, mentre il modello Canonical sembra più di contenimento.

L’articolo dovrebbe finire qui, ma già che ci sono apro una parentesi e colgo l’occasione per elogiare il lavoro degli sviluppatori Automattic che hanno rivoluzionato la dashboard di WordPress 2.7 (in arrivo entro novembre) dando prova di non aver paura del cambiamento e di essere estremamente innovativi e aperti al dialogo. Qualche mese fa li avevo criticati per alcune scelte in merito alla vecchia dashboard, scelte che verranno cancellate con l’arrivo della versione 2.7. Detto tra noi, la nuova dashboard è spettacolare! Il nuovo payoff evidenzia chiaramente quanto detto. WordPress 2.7. This time it’s personal! (video ufficiale di preview).

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P.S. Gli utenti WordPress.com come sempre dovrebbero ricevere la novità in leggero anticipo rispetto al resto.

Linux al cospetto della prima vera opportunità di crescita

Senza una buona strategia commerciale alle spalle non si va da nessuna parte. E’ quello che gli sviluppatori di distribuzioni GNU/Linux consumer hanno finalmente capito. Se noti obiettivi di diffusione come il 10×10 non verranno neanche lontanamente raggiunti non è per demerito dei sistemi operativi a base Linux, che certamente hanno raggiunto una significativa maturità, completezza e facilità di utilizzo.¹ In un mercato disciplinato dagli accordi commerciali e drogato dalla pirateria informatica, alzare la voce nel tentativo di comunicare al mondo che è disponibile un software open source di pari livello rispetto alla concorrenza, gratuito e talvolta più sicuro non è condizione sufficiente.

La battaglia va giocata su un campo diverso, quello degli accordi commerciali, facendo valere gli stessi punti di forza che senza una strategia ragionata e risoluta non troverebbero occasione di esprimersi. Per questo sono rimasto positivamente colpito mesi fa dall’accordo tra Ubuntu ed Intel [Shuttleworth ha fatto bingo! Ubuntu Netbook Remix]; nonostante questo continuo a ritenere che Canonical potrebbe e dovrebbe fare molto di più, lavorando sull’assistenza commerciale e su un’offerta più flessibile (per quale motivo Dell è costretta a sviluppare internamente l’interfaccia utente del Dell Mini 9?!).

Analisi di settore riportano che 3 PC su 10 venduti da Asus girano con Linux e che alla fine dell’anno i computer con sistema operativo Linux venduti dall’azienda potrebbero toccare i 2.4 milioni.

The company shipped 2.5 million notebooks in the first half of this year, 1.7 million units in the third quarter and is expecting to ship 1.9 million units in the fourth quarter, bringing the company’s annual notebook shipments in 2008 to at least six million units.” Breaking that down by operating system, “The ratio of Eee PCs preloaded Windows XP and Linux stands at 7:3.

Cosa ancor più importante: i produttori hardware hanno cominciato a prendere seriamente in considerazione ciò che evangelist e hacker sostengono da sempre. Per la prima volta nella storia del settore desktop dunque Linux ha un’opportunità concreta di diffusione, occorre vedere se qualcuno sarà abbastanza abile da sfruttarla. Le cose per il momento procedono a passo incerto. Ciò mi lascia relativamente perplesso su modi e metodi, perché nel frattempo continuo a pensare: “Quanto potrebbe essere di rottura un netbook a basso costo (nell’ordine dei 200/300 dollari) con un hardware unico a livello mondiale (con i vantaggi che una certa azienda di Cupertino conosce bene), un software open source sviluppato al 95% esternamente da appassionati volontari, stabile ed ufficialmente supportato/assistito in ogni singolo aspetto hardware/software da un’alleanza commerciale tra partner, il tutto in un mercato che tende sempre di più al cloud computing?”.

Risorse esterne correlate: Why Your Next Computer Might Be A Linux PC

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¹ Semmai l’errore più grave che un gruppo di sviluppatori potrebbe commettere è pretendere di sapere come ragiona e come si comporta (o dovrebbe comportarsi) un utente inesperto di fronte a Linux senza condurre opportune analisi di mercato.

Obama Obi-Wan? La CNN gioca con la tecnologia degli ologrammi (falso!)

La giornalista Jessica Yellin in collegamento con lo studio della CNN per mezzo della proiezione di un ologramma. Sì, come la Principessa Leila che chiedeva aiuto ad Obi-Wan, e no, C1-P8 non c’è.

Aggiornamento: a quanto pare non si tratta di ologramma, ma di tomogram (tomogramma?). In due parole, l’immagine della giornalista non fluttua nell’aria, ma viene aggiunta digitalmente a ciò che i telespettatori vedono. Come un banale effetto speciale da film insomma.

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P.S. Non avevo il minimo dubbio sulla vittoria di Barak Obama. Una campagna elettorale perfetta, soprattutto dal punto di vista delle strategie di immagine e comunicazione. Il suo team di consiglieri e collaboratori (David Axelrod su tutti) ha fatto la differenza. Ora è il momento di quel taglio col passato che il mondo intero si aspetta.

P.P.S. Belle e significative le parole di Napolitano. E che furbo Sarkozy.

The Hoff nel virale per C&C: Red Alert 3

David “The Hoff” Hasselhoff che promuove il nuovo titolo della EA in quattro improbabili spot commerciali. Ironia = viral. Il sito riporta ad oggi circa 3 milioni di spettatori per ciascun video. Sarà vero? C’è da far impallidire Chef Tony.

[conquerthislife.com]

Nota a margine. Guest star nel videogame: J. K. Simmons, Tim Curry, e altri.


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