Su Wired Italia

E’ noto, il mensile Wired sbarcherà in Italia nel 2009. Come ho scritto su IMlog, credo che nel Belpaese manchi una rivista tecnologica fuori dagli schemi, dall’approccio informale e con una tale quantità e qualità di idee/analisi. Non so se hanno ragione i nostalgici per vocazione che affermano che il magazine americano non è più quello di una volta (”Ah signora mia, si stava meglio quando si stava peggio”). Personalmente, da lettore assiduo della versione cartacea, trovo in Wired una impareggiabile fonte di ispirazione e di stimolo, perfino nelle idee più semplici e inflazionate come Expired - Tired - Wired.

Nòva24 (lo splendido inserto tecnologico del Sole 24 Ore) è certamente il periodico che nei contenuti e nei temi trattati più si avvicina a Wired. In molti si interrogano sulla sovrapposizione dello spettro degli utenti.

Non credo che il pubblico di Wired sia esattamente lo stesso di Nòva. Credo sia più giovane, più geek, meno scienziato (non nel titolo accademico, ma nell’attitudine), relativamente meno interessato all’onniscienza del Web 2.0, meno interessato alle indagini di mercato pure, più curioso e maggiormente attratto da articoli e storie attinenti alla tecnologia trattati in modo accattivante.

Per come la vedo io, in Italia è The Games Machine la rivista che maggiormente si avvicina allo stile di Wired, pur restando circoscritta ad un mercato ben definito, quello dei videogames.

10 Risposte a “Su Wired Italia”


  1. 1 poluz 05/08/2008 alle 10:27

    Non sapevo nulla di questa cosa, interessante! Non sono mai stato un gran lettore di Wired, anche se quando ho del tempo da perdere a Bologna, faccio un giretto in Sala Borsa e finisco sempre per leggerlo, ma proverò senz’altro a prenderlo quando uscirà qui da noi. Speriamo sia all’altezza!

  2. 2 andrea chii 12/09/2008 alle 08:28

    Bhe che dire, la notizia è interessante. Speriamo che :
    1- non assoimigli a rollong stone italia;
    2- sia meglio della versione americana perché è vero che non è più il wired di una volta
    3- sia diverso da nova che fa sembrare vecchie anche cose nuovissime
    4- non sia solo markeing oriented come nova
    5- …

    e’ vero tgm è la rivista italiana migliore

  3. 3 David 13/09/2008 alle 12:50

    Ma perchè qualcuno non rilancia Zzap! ? Credo l’editore fosse lo stesso di TGM

    d

  4. 4 franco 31/10/2008 alle 09:36

    Bhe da quando wired è stato comprato dalla condé nast è diventata una rivista mediocre, gli hanno dato un taglio molto più ‘glamour’ e meno colto. Quindi wired parte già svantaggiato. Inoltre editoria mensile in italia vuol dire Rolling Stone diretto da Carlo Antonelli, rivista orrenda ai limiti dell’obbrobrio, e GQ diretta da Michele Lupi, rivista assolutamente obbriobriosa, e poi vanity fais, un abominio. Insomma sembra che le testate americane belle e dignitose trasportate in italia diventino degli obbrobri. la cosa strana è che i direttori vengono poi osannati, chissà perché…

  5. 5 franco 31/10/2008 alle 09:37

    Infatti TGM è fatta da veri geek italiani…non superraccomandati…;-)

  6. 6 pin 12/11/2008 alle 16:34

    Se wired,
    inizia così è ben triste!!! Ma lo avete visto il panel????
    Tutta l’istituzione del web, non la novità!!!
    Maria Grazia Mattei ha 50 anni per dita dei piedi e non se ne può più!!!
    Leandro Agrò, Mafe de Baggis, Luca De Biase, Lele Dainesi, Andrea Genovese, Massimo Mantellini, Stefano Vitta, Marco Magnocavallo, Gianluca Diegoli, Marco Camisani Calzolari, Angelo Di Veroli, Marco Zamperini, Gianluca Dettori, Paolo Valdemarin, Maria Grazia Mattei, Federico Ferrazza.

    IN ITALIA CI SONO PERSONAGGI DI VALORE INTERNAZIONALE SULLA CULTURA DIGITALE E A WIRED SEMBRA CHE NON C’E’ NESSUNO…

    BRAVI!!!

  7. 7 Antonio Ambrosio 13/11/2008 alle 01:22

    Assolutamente d’accordo con Pin.

    Io mi ricordo che agli inizi, Internet News di Tecniche Nuove non era male.
    Che fine hanno fatto?

  8. 8 vago 09/02/2009 alle 09:30

    TGM non lo leggo ormai da cinqua anni, ma sfogliandolo un po’ di tempo fa mi son reso conto che gli manca qualcosa.
    Prima leggerlo era come trovarsi ad un tavolo di amici con cui chiacchierare, ora sembra più freddo e anche più povero di contenuti…
    Ora attendo Wired!

  9. 9 klingsor 22/02/2009 alle 17:48

    orribile.
    non compratelo

  10. 10 tecnicablog 24/02/2009 alle 01:17

    orribile?


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