Archivia per Maggio 2007

Compro azioni Bruce Willis, vendo le Jolie!

Luca mi chiede via mail se c’è qualche altro sito in stile The simExchange che potrei consigliare. Ce ne sono molti. Probabilmente il più famoso e “abbordabile” è Hollywood Stock Exchange. Si tratta di un gioco (ed un prediction market) dedicato al mondo del cinema, dov’è possibile acquistare e vendere azioni ed opzioni collegate ad attori (StarBond) e film (MovieStock).

Anche in questo caso gli appassionati di cinema possono divertirsi mettendo alla prova conoscenze e intuito, imparando al contempo le basi dei mercati finanziari. Il sito mette a disposizione tutta una serie di informazioni sulle quali poi basare le proprie scelte. Notizie, recensioni, previsioni, link a risorse esterne (come al gigantesco IMDb).

Credo ci sia di che divertirsi… non trovate? :D

Che succede a RaiSport?


No, bisteccone non c’entra nulla col mio discorso… lui è un grande!

Su TvBlog oggi c’era un interessante confronto sulle varie telecronache della partita Milan-Liverpool. In gioco c’erano:

  • Rai - Gianni Cerqueti e Beppe Dossena
  • Mediaset Premium 1 - Sandro Piccinini e Aldo Serena
  • Sky - Massimo Marianella e Massimo Mauro
  • Mediaset Premium 1 (audio 2) - Carlo Pellegatti
  • Mediaset Premium 2 - Gialappa’s Band

Su Kataweb potete ascoltare le differenze tra un telecronista e l’altro. L’autore del post preferisce quella di Sky. Personalmente non sono d’accordo. Ecco il mio commento:

Con tutto il rispetto, ma credo che la telecronaca di Piccinini e Serena sia la migliore in assoluto! La telecronaca del primo rende la partita molto più intensa e coinvolgente, ma sempre in modo garbato, mentre Serena è semplicemente il miglior secondo commentatore che c’è in Italia! Non come Dossena che spara sentenze a cavolo a 10 secondi dall’inizio per poi “ricredersi” dopo 10 minuti.

Io non capisco le gerarchie dentro RaiSport… hanno Civoli e Collovati che sono molto bravi, specialmente il secondo, appena un pelo sotto a Serena, ma si ostinano a non utilizzarli.

Ecco… perché?! Percheeeeeé?!?! La Rai ha i peggiori giornalisti sportivi d’Italia (parlo tenendo conto delle caratteristiche complessive, non metto in dubbio la preparazione dei singoli, che in molti casi è eccellente), ma almeno quei due si salvano. Li vogliamo promuovere in modo definitivo o no?!

The simExchange, investire (per finta) nell’industria dei videogiochi

L’altro giorno stavo navigando a caccia di novità nel mondo dei videogame web-based e, tra le varie cose, ho trovato questo sito che non sembra niente male: The simExchange. Parte dalla stessa idea che sta dietro a BlogShares. Si tratta di una simulazione di un mercato azionario dedicato ai videogames, dove appassionati ed esperti possono investire soldi virtuali in azioni collegate a videogiochi e console. L’obiettivo principale, naturalmente, è guadagnare il più possibile lucrando sul capital gain, ovvero sulla differenza tra  il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto. In sostanza, ci si diverte e si imparano i concetti alla base dei mercati finanziari.

Quando un nuovo gioco viene lanciato sul mercato, parte l’offerta pubblica iniziale (IPO). La comunità di utenti può confrontarsi, commentando ed esprimendo il proprio parere su quel determinato titolo attraverso un voto (in stile Digg). Gli “investimenti” si muovono di conseguenza e il prezzo sale e scende a seconda della fiducia che i giocatori danno al titolo e ai risultati che lo stesso otterrà in termini di vendite. La parte più bella è proprio questa: non è solo un gioco, è anche un modo che hanno gli utenti per discutere ed interagire, creando una vera e propria community. E, ciliegina sulla torta, si possono mettere in bella mostra i risultati raggiunti sul proprio blog!

Nella realtà The Sim Exchange ha aspirazioni che vanno oltre il semplice gioco. Servizi come questo vengono definiti prediction markets ed hanno un doppio scopo. Da una parte divertire le persone che ci giocano, dall’altra raccogliere informazioni e produrre trend e prospettive di vendita, in questo caso per il mercato dei videogiochi.

Il concetto alla base dei prediction markets potrebbe essere “facilmente” replicato in molti altri campi, come ad esempio in quello della musica, dello sport, della politica e via dicendo, proprio come accade con Sportdaq e Celebdaq, entrambi della BBC. Mi stupisce il fatto che in Italia ancora nessuno si sia lanciato in un progetto del genere. Perché no, sui blog italiani ad esempio. Lancio un assist a BlogBabel, Blogo, Blogosfere, ed in generale a tutti. E ci sarebbero molti modi per renderlo ancor più interessante, più di quanto non facciano già i servizi appena citati…

Io non ho ancora cominciato a giocare per problemi di tempo, ma credo che lo farò al più presto! ;)

Grazie ragazzi!

La società, i giocatori, i tifosi… è tutto troppo bello! GRAZIE RAGAZZI!!! E FORZA MILAN!!! SEMPRE!

Update: elogi da ogni parte d’Europa! L’Equipe: “Immortali“. In Spagna dilaga la Milan-mania.

Intel e STM partner nelle memorie flash

Novità dalla ”nostra” ST Microelectronics! La società italo-francese ha annunciato oggi un accordo con Intel e Francisco Partners (società di private equity) ”per costituire una nuova società indipendente di semiconduttori a partire dalle principali attività nelle memorie che l’anno scorso hanno generato circa 3,6 miliardi di dollari di ricavi complessivi. La strategia della nuova società sarà focalizzata sulla fornitura di soluzioni basate su memorie flash per una serie di dispositivi di elettronica di consumo e industriale che comprende i telefoni cellulari, i lettori MP3, le fotocamere digitali, i computer e altri apparati high tech. “

La STMicroelectronics avrà il 48,6% del capitale azionario, Intel il 45,1% e Francisco Partners L.P. investirà 150 milioni di dollari in cash per azioni privilegiate convertibili che rappresentano il 6,3% del capitale azionario.

Alcuni commenti qui. Altri dettagli nell’annuncio.

Il New York Stock Exchange (NYSE) passa a Linux

La notizia è di qualche giorno fa, ma è di una certa rilevanza.

The New York Stock Exchange (NYSE) is migrating off a 1,600 millions of instructions per second (MIPS) mainframe to IBM System p servers running AIX and x86 Hewlett-Packard Co. (HP) servers running Linux, with the first part of the move going live today.

Potete leggere il resto qui.

(OT: ricollegandomi ad un mio vecchio post… vai Moreno! :D)

10 videogame nella mia vita


Clicca per ingrandire

Un utente del forum di NeoGAF ha creato questo semplice grafico che mostra i dieci titoli di Super Mario che hanno venduto di più in Giappone nel corso degli anni. L’ha fatto più che altro per evidenziare il successo che New Super Mario Bros sta riscuotendo su Nintendo DS (secondo per vendite solo dopo l’originale SMB per NES/Famicom).

Non sono mai stato un nintendaro e di tutti questi titoli l’unico al quale ho avuto il piacere di giocare è stato Super Mario Sunshine su Nintendo Gamecube. Oggi non ho più né quel gioco né la console, ma conservo del periodo in cui li ho ampiamente sfruttati un ottimo ricordo.

E considero Shigeru Miyamoto un grande! Lo Steve Jobs dei videogames! O forse, Steve Jobs è il Miyamoto dei computer! :D

Ogni tanto c’è qualche rivista o qualche sito che pubblica la classifica dei migliori videogame della storia. E spesso sono gli stessi utenti a dare una risposta. Io trovo molto difficile dire quale sia stato il miglior videogame al quale abbia mai giocato, così come faccio fatica a dire qual’è il mio film preferito. Faccio fatica perché la risposta è irrimediabilmente influenzata da mille variabili, specie dal ricordo del periodo durante il quale ho provato un determinato titolo. E poi su quali basi dovrei decidere? Qualità? Innovazione? Ore di gioco complessive? Emozioni suscitate?

Tuttavia, in un ipotetico gioco della pistola alla tempia, alla domanda “Quali sono i 10 vg più belli ai quali hai mai giocato?”, potrei rispondere con questa lista di 10 titoli in ordine sparso, o meglio, nell’ordine col quale sono apparsi nella mia vita:

Probabilmente ne dimentico qualcuno… Dieci titoli che saltano fuori basandomi molto sulle emozioni che mi hanno fatto provare, tralasciando gli aspetti tecnici e qualitativi (che pure raggiungono livelli elevatissimi in GP2 e Zelda, due capolavori). Per alcuni di questi ho anche dei rimpianti, come per The Dig, che non sono mai riuscito a portare a termine. Ed ho rimpianti anche per quei vg che non ho mai avuto modo di provare a fondo, come The Legend of Zelda: Ocarina of Time, da molti ritenuto il miglior videogame della storia. Occasione che i fortunati possessori di Wii non dovrebbero lasciarsi sfuggire! (è downloadabile e giocabile via Virtual Console, no?) Nel frattempo, farò un pensierino anche io sulla nuova console di casa Nintendo… :P

E con chi voliamo?

alitalia_logo.jpg

Risposta della signorina dell’agenzia viaggi: “Con Alitalia!”.

Eh?! Come scusi?? Questa Alitalia? Ma de che?!?! No guardi, io in vacanza vorrei andarci…

Lei mi fa: “Eh ma con le altre compagnie il biglietto le verrebbe almeno 150 Euro in più.”

“E’ normale” rispondo, “le altre compagnie hanno le spese per il carburante, la manutenzione, i clienti. Ed hanno un aereo che fa avanti e indietro puntualmente ogni giorno. Tutti questi problemi Alitalia non li ha”.

Guardo Alitalia e penso ad una catastrofe. Cosa c’è da salvare di questa azienda? Probabilmente solo i lavoratori. E cosa c’è da rifare? Tutto il resto!

La strategia di marketing della società è stata violentata. Una delle decisioni strategiche più importanti per un’impresa è la scelta dei motivi che dovrebbero spingere un potenziale cliente a preferire i propri beni e servizi rispetto a quelli della concorrenza. In sostanza, si tratta di sviluppare quello che viene definito vantaggio competitivo o differenziale.

Una differenza rispetto ai prodotti dei concorrenti può tradursi in un vantaggio competitivo solo se, per il consumatore, il prodotto possiede un valore superiore rispetto a quello della concorrenza. Alitalia che valore offre ai suoi clienti?

Il vantaggio competitivo non dovrebbe essere facilmente imitabile. Di quale vantaggio stiamo parlando? Della leadership nei ritardi? Di quella sugli scioperi? O magari di quella sui voli cancellati? Ah beh, in questo caso la nostra compagnia di bandiera può stare tranquilla… il primato resterà saldamente nelle sue mani.

L’immagine di Alitalia è seriamente compromessa. La credibilità di Alitalia se n’è andata da un pezzo. Ci vorrebbe un cambiamento ben più radicale di quello “permesso” dal governo per risollevare la società.

E voi? Volereste con Alitalia?

Fiat vuole essere come Toyota

In questi ultimi giorni è successo di tutto. Daimler che vende, Mediaset che compra, Valentino che ripassa di mano. C’è anche un’altra cosa che mi ha colpito: una dichiarazione rilasciata da Marchionne, dove parla dell’ottimo trend della Fiat e di possibili acquisizioni (Suzuki? Qualche produttore cinese?). Ma c’è di più. In un’altra dichiarazione parla della Toyota, prima della classe e punto di riferimento tra i competitor Fiat, e dice di ispirarsi al modello industriale tipico della Toyota, un “modello esecutivo esente da errori”.

E’ buffo, perché il lavoro di gruppo che mi tiene occupato in questi giorni e che non mi lascia il tempo di scrivere liberamente le solite cavolate sul mio blog riguarda proprio il Toyota Production System (TPS), o meglio, la Lean Production. Quindi due righe sull’argomento non posso non metterle giù. :P

Il metodo di produzione Toyota, in inglese Toyota Production System, è un metodo di organizzazione della produzione basato su una filosofia molto diversa da quella che faceva affidamento sulla produzione in serie su larga scala attraverso catena di montaggio. Le incredibili performance della società giapponese sono il risultato dell’eccellenza raggiunta in ogni singola attività. Questa eccellenza si basa in parte su alcuni metodi, strumenti e concetti che l’hanno resa famosa, come Jidoka, Just-in-time e Kaizen. Il primo consiste nella ricerca della maggiore qualità possibile, con l’obiettivo di far tendere a zero la possibilità che si verifichino errori/difetti nella produzione. Il secondo consiste nell’ottimizzazione dei tempi, e cioè nel tentativo di attuare la produzione “giusto in tempo”, in modo tale da ridurre al minimo le giacenze di magazzino con la conseguente riduzione dei costi. Kaizen infine è un concetto più ampio che può essere tradotto con “miglioramento continuo”.

I principi alla base del TPS sono stati organizzati da Liker nel Four Ps Model (Modello delle 4 P):

  • Filosofia: le decisioni vanno prese considerando il lungo periodo, non il breve.

  • Processi: eliminazione degli sprechi (in giapponese, Muda).

  • Persone & Partners: attenzione alle risorse umane, creazione di un ambiente stimolante e competitivo, rispetto reciproco, crescita personale, collaborazione e lavoro di gruppo.

  • Problem Solving: miglioramento continuo e learning organisation.

Nel metodo Toyota l’attenzione è focalizzata sull’eliminazione degli sprechi (Muda). Uno spreco è qualsiasi cosa che non aggiunge valore al prodotto finale e che non dà alcun contributo essenziale, facendo aumentare solo tempi e costi. Più precisamente, ci sono 7 tipi di sprechi: Difetti (mancanza di qualità), Sovrapproduzione (maggiore di quella richiesta in un determinato momento), Trasporti (spostamento inutile di materiali), Attese (materiale fermo in attesa di essere impiegato), Giacenze (in generale lo stock è sempre uno spreco), Movimenti superflui (postazioni di lavoro mal concepite), Operazioni inutili (che non producono valore aggiunto).

In sostanza, il Toyota Production System è un approccio unico alla produzione che ha posto le basi della Lean Production, filosofia di gestione dei processi che nasce proprio con l’intento di migliorare il valore per il cliente, eliminando sprechi, migliorando la qualità, riducendo tempi e costi. Il tutto attraverso una serie di strumenti e modalità di lavoro differenti da quelle che solitamente le imprese occidentali utilizzano. Come si capisce, si tratta di qualcosa di complesso, di radicale, che porta ad una completa ridefinizione dell’azienda, ma che ha portato la Toyota ad essere oggi il primo produttore al mondo di automobili.

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Per approfondire l’argomento: Jeffrey Liker, The Toyota Way: 14 Management Principles from the World’s Greatest Manufacturer, McGraw-Hill.

Come segue le elezioni francesi un Geek?

Sfruttando tutto ciò che il Web offre! Con un portatile, una wireless e Ubuntu naturalmente. Su France24 erano disponibili tre dirette video in tre lingue differenti (francese, inglese e arabo), una webcam sulla sala dei blogger, notizie e commenti in diretta. La tv non serve più ormai!


Qualità pessima lo so… ma la classe è comunque evidente… :P

Il tutto mentre sull’altro lato del cubo sto editando un documento con OpenOffice!

Cosa sto testando…

Settimana piuttosto intensa questa appena trascorsa! Non ho avuto molto tempo per scrivere post di carattere un po’ più tecnico, ma ho diversi argomenti che mi frullano per la testa e da domani cercherò di buttarli giù uno ad uno. Oggi è domenica però! :P E la domenica il caxxeggio è d’obbligo… Faccio un elenco dei programmi/servizi che sto testando negli ultimi giorni. Non so, magari potrebbe servirvi come spunto… ma anche no! :D

  • Twitbin
  • gTwitter
  • Joost
  • Yahoo! Messenger for the Web
  • MindMeister

Twitbin lo sto provando da due giorni. E’ un’estensione per twittare da Firefox. Funziona alla grande e quasi quasi lo preferisco a gTwitter e widget vari perché trovo molto più immediato twittare al volo mentre sto navigando (via TechCrunch).

gTwitter è un programmino per Linux scritto in Mono/C# che utilizzavo prima di Twitbin. Funzionava bene su Edgy, ma su Feisty ho qualche problema a farlo girare. E poi avviare un .exe all’interno della mia linuxbox è un’operazione abbastanza triste… :\

Joost di per sé è fantastico! La qualità dei video è molto buona ed il passaggio da una scena all’altra è abbastanza veloce. Però negli ultimi giorni non sembra funzionare tanto bene, probabilmente a causa dell’ondata di nuovi iscritti. In più i canali sono quanto di più noioso ci possa essere! :| Si salva quello degli Anime, ma solo perché c’è Cosmo Warrior Zero (che potrebbe interessare a tutti coloro che nella vita hanno conosciuto e amato il mitico Capitan Harlock).

Yahoo! Messenger for the Web era stato annunciato molto tempo fa e finalmente è disponibile da qualche giorno. E’ una beta, ma è già molto simpatico, funziona bene ed ha tutto quello che serve per chattare con altri utenti messenger.

MindMeister è un servizio web per creare mindmap. Sono un fan delle mindmap da quando, al terzo anno di università, ho capito che non aveva senso scrivere pagine e pagine di riassunti e riassunti-dei-riassunti. Le mindmap permettono di guadagnare in efficacia ed efficienza e mi stupisco che nessuno le insegni a scuola. Un buon punto di partenza per capire cosa sono e come funzionano può fornirlo questo blog. Per tutti quelli che già le usano e che preferiscono farle al computer piuttosto che a mano, MindMeister può fare al caso loro; non è spettacolare, ma funziona.

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Infine, i programmi che stavo per testare, ma che poi non ho più provato.

Picasa Web Albums è quello tra tutti che mi stuzzica di più. Stavo per installare Picasa e uploadare qualche foto, ma poi ho capito che ha ancora molti difetti. Uno su tutti: la limitatissima navigazione tra i vari web album degli utenti. Quando navigare tra le varie gallerie e lasciare un commento diventa così “innaturale”, non c’è gusto nel farlo. In più ho l’impressione che la visione degli album sia permessa solo agli utenti registrati. Un altro punto in meno.

L’altro è Gimpshop, un GIMP modificato per renderlo il più simile possibile a Photoshop. Stavo cercando la versione per WinXP, ma ho notato che è troppo vecchia e quindi ho ripiegato sul GIMP originale. L’unica al passo con i tempi è la versione per Mac, quindi se siete degli utenti Apple vi consiglio di darci uno sguardo.

Ok, tutto qua. Avete qualche suggerimento da darmi su qualche programma/servizio interessante?

Disponibili inviti per Joost

Come sapete da oggi non ci sono più limiti per l’invio di inviti per Joost. Grazie a Cristian sono tra i beta testers già da qualche tempo. Quindi se volete provarlo, potete dirmelo con un commento, o via mail, via Twitter, via Skype, via Messenger, con un piccione viaggiatore, con i segnali di fumo, o se preferite con un fischio alla Trapattoni. Vi manderò l’invito non appena me ne accorgerò. ;) Non dimenticate di segnalare la vostra casella mail!

Dell sceglie Ubuntu? - Update

Manca ancora la comunicazione ufficiale, ma sembra che Dell abbia finalmente fatto la sua scelta: Ubuntu! E quale altra distribuzione sennò? :D

Secondo Steven Vaughan-Nichols di desktoplinux.com, Dell sceglierà Ubuntu 7.04 (aka Feisty Fawn) per la sua offerta di desktop e notebook con sistema operativo Gnu/Linux pre-installato. Le vendite cominceranno a fine maggio. L’articolo fornisce prezzi e specifiche tecniche, e parla anche di un lungo dialogo instauratosi negli ultimi mesi tra Dell e Canonical sulla possibilità di far girare Ubuntu sui computer della società americana.

Update: noto solo ora che sul sito della Dell c’è già da un po’ di tempo un breve documento di supporto per l’installazione di Ubuntu 7.04 (che è uscita da pochi giorni) sui computer del produttore.

Update2: ok è ufficiale!

(via Digg)


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Weblog di Lorenzo Artifex Cx,
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