Dove fa colazione un Geek?

Starbucks è per i coffee shop quello che McDonald’s è per i fast-food restaurants. Negli Stati Uniti uno Starbucks è qualcosa di più di una semplice caffetteria. E’ un luogo di ritrovo per geek, un posto di lavoro per giornalisti, manager, autori cinematografici, creativi.

Puoi ordinare la variante di cappuccino che preferisci e portarla via. Oppure prendi un Frappuccino, ti siedi, accendi il tuo computer (probabilmente un Mac) e cominci a lavorare. Puoi anche rilassarti, fare due chiacchiere. E a quel punto ti sembra di essere in una puntata di Friends.

Ma è davvero così bello lavorare a casa o in ufficio? ;)

Questo blog è una piccola chicca, e solleva un tema sul quale rifletto ormai da moltissimo tempo: perché non portare Starbucks in Italia? Anche io sono convinto che potrebbe avere successo se riadattato al nostro contesto. Certo, a discapito della miriade di bar e caffè che sono, un po’ come le PMI e il culatello, un “prodotto” tipicamente italiano.

Da un po’ di tempo anche McDonald’s ha fiutato l’affare e sta cominciando a fornire (timidamente) le prime colazioni. Ho provato, ma non mi ha fatto un gran effetto. Le alternative sono poche, la presentazione troppo semplice. E poi mancano i muffin! Scherziamo?! Perfino al bar dell’Ikea hanno i muffin, deliziosi splendidi muffin alla cannella! :)

Ma è normale, dopotutto sono ancora in fase di Beta. ;)

(Starbucks su The Guardian)

6 Risposte to “Dove fa colazione un Geek?”


  1. 1 Lukather 21/3/2007 alle 14:50

    Quando vado all’estero mi piace molto prendermi il caffè, frappuccino o quello che è, da portare via e bere per strada mentre guardo le vetrine.

  2. 2 Luca Venturini 21/3/2007 alle 16:29

    Secondo me ormai e’ molto poco da geek andare in un posto dove la connessione wifi si paga ancora. Qui a San Francisco ormai il trend e’ nei beduini che si muovono di bar in bar rigorosamente solo se c’e’ la connessione gratuita. Ne ho parlato su http://luca.yepa.com/blog/2007/03/20/i-beduini-di-san-francisco

    Un posto simile potrebbe diventare San Lorenzo, a Roma. Chissa’.

  3. 3 Lukather 21/3/2007 alle 17:05

    Ah si paga? Vabè almeno c’è la possibilità di usarla. In Italia proprio non esiste (c’è ma in pochissimi locali).

  4. 4 Egidio 21/3/2007 alle 21:33

    Per me gli Starbucks di Londra sono un oasi nel deserto. Mi prendo la mia cioccolata con cannella, accendo il Mac e, nello Starbuck+libreria di Oxford street con rete wifi libera, mi leggo posta ect. ect.
    Se non sbaglio ti offrono al costo di 2/3 caffè la possibilità di usare un loro portatile (Mac Book).
    Dai, come torno su ad Aprile mi segno l’indirizzo e ve lo mando ;-)

  5. 5 Lore 22/3/2007 alle 17:59

    @ Egidio:
    Io c’andrei anche solo per il MacBook… :grin:
    (no, ma che dico, non potrei mai tradire il mio ubuntu)

  1. 1 leeander.com » Nuovi iPod, ok. …ma che impressione STARBUCKS Trackback su 7/9/2007 alle 17:42

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Diario di Lorenzo "Artifex" Cx,
tech geek blogger disperso nel Maranhão.

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