Microsoft, solita confusione: progetti irrealizzabili, duplicati e nomi dati a caso

Non solo continuano ad avere il brutto vizio di liberare notizie su fantomatici concept di prodotti che non sono in grado di produrre e che non presenteranno mai (Courier, R.I.P.) facendo credere che si trattasse di progetti in corso (ovviamente mentre il concorrente principale sta lanciando *concretamente* sul mercato il suo tablet), ma continuano ad avere anche il brutto vizio di cambiare nome ai progetti in corso.

All’elenco che avevo stilato quale tempo fa [History of Microsoft massive rebranding] si aggiunge l”account Office Live Workspace, che cambia e passa su Windows Live SkyDrive account. Questo perché si vuole integrare il workspace di Office Live con SkyDrive. Sempre la solita proverbiale confusione.

A quando l’integrazione (con ennesimo cambio di nome) dello spin-off Docs.com con il resto dei servizi online Office Live?

iPad e sei subito offline

Che senso ha creare un prodotto che è il più leggero, il più sottile, il più portatile, il più facile da utilizzare e il più orientato ad Internet, per poi proporlo nelle configurazioni base senza slot per le simcard e senza USB per un’eventuale chiavetta Internet?

Il che vuol dire che se sei in treno, in macchina o in qualunque altro posto senza una connessione wi-fi, sei costretto a lavorare offline. E senza il multitasking.

Sicché l’ambiente ideale per utilizzarlo è a casa? Non un grande passo in avanti per la produttività.

Due Lip Dub fenomenali

Université du Québec à Montréal (UQAM).

Chapeau.
(colonna sonora: Black Eyed Peas - I gotta feeling)

Hochschule Furtwangen University, Deutschland.

Facce da telefilm. Meriterebbe un Emmy per l’organizzazione.
(colonna sonora: Nine Days – 257 weeks)

Indagine sul mobile banking

Compete pone il quesito giusto nel contesto sbagliato. Ciò che è interessante capire è: i proprietari di uno smartphone possono essere interessati alla gestione delle operazioni bancarie e finanziarie via cellulare? Quello che l’indagine di Compete rileva, invece, sono le attitudini già consolidate degli intervistati e di questi l’82% risponde negativamente affermando che non usa il telefonino per tale scopo.

Compete Survey - MobileBanking

Se il cliente non percepisce alcuna utilità nella gestione dei conti via cellulare non è perché “non c’è nessuna utilità nel gestire i conti via cellulare”, ma perché l’intervistato probabilmente è cliente di una banca che “non crea utilità attraverso i servizi di gestione dei conti via cellulare”. O di una banca che non sa comunicare.

Le risposte dipendono dalla praticità e dalla compatibilità del servizio offerto con le esigenze del cliente. Penso ad esempio al servizio per iPhone offerto da Che Banca ai suoi clienti. Questo permette di compiere via cellulare operazioni di trasferimento immediato del danaro dal conto deposito al conto tascabile, cioè dal libretto di risparmio al conto corrente/carta di debito. Non sono un loro cliente (anche se ci sto pensando), ma credo che questo servizio sia particolarmente interessante per una banca che fa della liquidità dei depositi il suo punto di forza.

Google Chrome e l’utilità dei bookmarklet

Google Chrome e Bookmarklet

Da mesi ormai Google Chrome è il mio broswer di default nella partizione di Windows, in attesa di poter installare una versione stabile anche su Linux. La società con Chrome è riuscita nel difficile compito di combinare al meglio tre caratteristiche fondamentali (oltre alla sicurezza) per un browser:

  1. la velocità di avvio (soprattutto il primo avvio)
  2. la velocità di visualizzazione delle pagine Web
  3. l’elevata compatibilità con le pagine Web

Già ad un confronto ad occhio del primo avvio è palese che Google Chrome è di una reattività mai vista, praticamente si apre con la stessa scioltezza di Notepad, mentre Firefox 3.0.10 impiega qualche secondo anche ad installazione pulita e con i plugin più basilari.

La principale critica mossa all’attuale versione di Chrome è la mancanza di estensioni; siamo sicuri che sia una carenza realmente percepibile dall’utente comune? Io in ogni caso resto della filosofia “snello e ben proporzionato”.

In attesa dell’implementazione delle estensioni nelle prossime versioni di Chrome, ciò che si può fare è sopperire alla mancanza di una determinata funzione, alla quale siamo abituati, con un bookmarklet. Credo che i bookmarklet siano una risorsa sottovalutata, sulla quale anche Google dovrebbe puntare di più. Da Wikipedia:

Un bookmarklet è un piccolo programma JavaScript che può essere memorizzato come un normale URL all’interno dei segnalibri (bookmark in inglese) nei browser Web più popolari, o all’interno degli hyperlinks di una pagina Web.

L’utilizzo dei bookmarklet ha principalmente tre vantaggi:

  1. non rallenta l’esecuzione del browser, anzi contribuisce a mantenerlo snello senza sovraccaricarlo di plugin
  2. è valido per qualunque browser
  3. è di immediata installazione/rimozione

Questo discorso interessa tutti i browser ovviamente, ma è con Chrome che ha maggior senso proprio perché manca un sistema di gestione delle estensioni e perché la “barra dei segnalibri” dove salvare i bookmarklet coincide con la “barra dei preferiti”, che solitamente resta visibile (CTRL+B), pena l’impossibilità di accedere ai preferiti.

Spesso l’utilizzo di un bookmarklet può sostituirsi all’installazione di un’estensione. Di seguito riporto un elenco dei bookmarklet più interessanti che ho incontrato negli ultimi tempi:

  1. PDF Download > Salva la pagina Web in PDF
  2. Google Translate > Traduce in italiano il testo selezionato da qualunque lingua
  3. Kwout > Crea lo screenshot di una pagina Web
  4. Share on Facebook
  5. Share on FriendFeed > Il bookmarklet di FriendFeed è tra i più riusciti
  6. WordPress Press This! > Crea un post in WordPress partendo da testo/immagini/video selezionati
  7. TinyURL
  8. Gmail This
  9. Google Bookmarks (in fondo alla pagina della versione inglese di Google Bookmarks)
  10. Converti video > Converte e salva i video dai siti di video sharing

Molti siti mettono a disposizione un bookmarklet senza tuttavia valorizzarlo. Basta cercare, il Web è pieno di suggerimenti.

Il nuovo sito della Rai e i canali in streaming (da registrare con VLC)

Rai.it

La Rai ha radicalmente rinnovato il sito web e tutti i servizi complementari (es. Rai.tv). Mi piace la nuova homepage, moderna e facile da usare, piuttosto simile al sito della BBC. Checché se ne dica in giro, la decisione di ricorrere a Microsoft Silverlight anziché Adobe Flash non la trovo sbagliata. Se è vero che la prima soluzione è tecnicamente superiore alla seconda, allora c’è poco di cui lamentarsi. Trattandosi di due tecnologie proprietarie, la maggior diffusione del plugin Flash non può costituire un “bonus” da solo sufficiente a far risultare vincente a prescindere la piattaforma Adobe sulle tecnologie concorrenti, ed è giusto condurre delle valutazioni di tipo tecnico e commerciale sulle alternative disponibili sul mercato. Cosa che presumo abbia fatto anche la Rai. Solo lo streaming dei video è in Silverlight, mentre i componenti grafici della homepage si appoggiano a Flash, e agli utenti Linux il servizio Rai.tv suggerisce correttamente il link per installare Moonlight.

C’è da dire che l’impegno della Rai nel fornire servizi come i canali in streaming, l’archivio delle trasmissioni, Rai Notizie, i canali Junior, RaiSport Più e tutto il resto è encomiabile. Non so a voi, ma a me tutte queste attenzioni da parte di una società pubblica italiana nello sviluppare il proprio sito web stupiscono non poco.

Anche per chi desidera godere delle dirette in streaming dal player multimediale prediletto non mancano le possibilità.

  1. Rai Uno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
  2. Rai Due: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
  3. Rai Tre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
  1. Rai Uno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4154
  2. Rai Due: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4155
  3. Rai Tre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4137

Il che vuol dire che per registrarle col miglior player multimediale esistente, VLC (che è open source), basta andare su Media > Converti/Salva, selezionare Rete, inserire l’indirizzo, cliccare su Converti/Salva, e nella schermata successiva indicare che tipo di file video si vuole ottenere (esempio selezionando Ogg/Theora dal menu a tendina) e in quale cartella.

But can it run Crysis? (Meme)

Altro meme che sfonda (che cosa?) quest’anno dopo il fulvo mammifero con la gola foderata di gatto persiano. Non importa che l’argomento sia o meno pertinente, la domanda è sempre la stessa: “Ok, but can it run Crysis?”. Del tipo:

“Rilasciata la nuova versione di Wine”
“Ok, but can it run Crysis?”

“Il computer nel 2020, specifiche tecniche.”
“Ok, but can it run Crysis?”

“Ecco come sarà l’automobile del film Supercar”
“Ok, but can it run Crysis?”

“Il video del backflip dell’elicottero Red Bull
“Yes, but can it run Crysis?”

Chiedi a Google > site:digg.com “can it run Crysis?”


P.S. Breve spiegazione: Crysis è un videogioco del developer tedesco Crytek entrato ormai nella storia. Tutti sanno che ha una grafica eccezionale, ma se di lavoro non fai il sistemista alla Nasa o al Cern le possibilità che tu possa avere un computer in grado di farlo girare con tutti i dettagli al massimo a risoluzione elevata sono poche. O almeno, questo è ciò che accadeva i primi mesi dopo il rilascio, nel frattempo è già passato un anno e la società di Francoforte ha appena rilasciato un altro gioiello della tecnica, Far Cry 2.

Risorse correlate: L’Italia è sempre più indietro nell’industria dei videogames

E quello rispose: senza business model sarà tua sorella

[Titolo riferito al post: Di quelle 11 compagnie web in crisi secondo CNET…]

WordPress esercita pressione psicologica. Ha cominciato un mese prima della scadenza del domain mapping e non c’è modo di dirgli che ho recepito il messaggio. Sai che ti dico? Fa bene! Il buon Matt un certo business model ce l’ha già, in attesa di qualcosa di più [vedi Matt Mullenweg dice la sua su blog e pubblicità]. Il miglior servizio gratuito di blogging che potessi mai incontrare: mi cura gli aggiornamenti, mi assicura l’uptime, mi garantisce la banda (grancassa compresa), mi spara qualche novità in anteprima, mi zappa l’orto, mi sgrassa il forno, mi butta le bottiglie e mi completa i cruciverba della Settimana Enigmistica. Se poi, pigro come una cicerchia di macchia, arrivo io e temporeggio, allora ne ha proprio di ben donde di che lamentarsi.

La Serie A vive sotto le sue possibilità?

L’effetto Ronaldinho si fa sentire anche tra i siti web dedicati ai videogames. Per presentare le novità dell’imminente Pro Evolution Soccer 2009 alcuni siti web inglesi e tedeschi hanno pubblicato con una certa solerzia gli screenshot del Milan e di Ronaldinho in particolare. Voi direte: “Stica!”. Eh, forse. Se da un lato, da tifoso milanista quale sono, la cosa non può che farmi piacere, dall’altro non posso fare a meno di notare che l’industria del calcio, tra le più importanti in Italia, è l’ennesimo settore di questo paese che vive sotto le sue possibilità IMHO.

Il campionato italiano da anni ormai sconta una certa soggezione nei confronti di altre competizioni, Premier League su tutti. Questo anche¹ perché inglesi e spagnoli (e non solo) sono meglio organizzati e molto più audaci di noi nel valorizzare la propria offerta. Da società come il Manchester United, anni luce avanti alle squadre italiane nel marketing ed in tutte le sue sfumature, c’è solo da imparare. L’efficacia, l’intensità, la vastità e la qualità delle relazioni pubbliche della società di Malcolm Glazer e Alex Feguson mi hanno sempre affascinato e stupito. Piccoli tifosi del Manchester United FC crescono ovunque, dall’Asia all’Africa, dall’India all’America. E non sono dormienti, pagano. Pagano per guardare le partite in pay-per-view, pagano per i biglietti delle amichevoli estive disputate nelle loro città, pagano per il merchandising. Pagano. E affollano le communities. L’empowerment degli utenti delle comunità virtuali poi, fa il resto.


¹ Tralasciamo il discorso economico-politico italiano che è meglio. -__-’

Discorsi sopra la prima Beta di Tito Livio

Tizio GC: Il mio motore di Javascript è più veloce.

Caio AS: Naaa, il mio è più veloce.

Sempronio FF: Ok, ma il mio che sta per arrivare è ancora più veloce. Se gentilmente poteste aspettare…

Calpurnio O: Anche quello che abbiamo attualmente in beta noi è più veloce.

Tizio, Caio e Sempronio: Stai zitto Calpurnio! Ci servi vivo, ma non per questo dovremmo trattenerci dalla voglia di darti una cofana di legnate.

Capitan Futuro: Io ho un dispositivo sulla cintura che permette di teletrasportarmi.

Capitan Harlock: See vabbé, io rutto verso l’infinito, no voglio dire, faccio rotta verso l’infinito.

Mazinga: Io ho la mente di Tetsuya, ma GIURO che tutto il resto lo faccio da me!

Inutile star lì a pistolare su tabelline e cifre, si suppone che i progetti in via di sviluppo servano proprio a migliorare le condizioni precedenti. -.-’

Anche i giornalisti usano Google

E’ buffo, leggi gli articoli di un quotidiano come il Corriere della Sera per mantenerti aggiornato e saperne un po’ di più sull’argomento, e finisce che ti ritrovi col Corriere che ti spiega il tutto con parole tue.

Un saluto al giornalista che passando di qui ha pensato bene di prendere in prestito qualche riga dal mio articolo su Facebook [Uno sguardo alle novità in arrivo su Facebook] per fare il suo [Facebook cambia, gli utenti protestano]. Poco gentile da parte sua non dirmi nulla e non dire nulla, ma a onor del vero, dopo la segnalazione, sono stati veloci e molto cortesi nel porvi rimedio.

Mi viene da ripensare a Business Week, che tempo fa chiese esplicitamente ai lettori del sito di smetterla di linkare gli articoli. Per essere una media company altamente focalizzata sul business dei nuovi servizi Web tutto ciò è quantomeno anacronistico. Al di là del fatto che dal punto di vista del marketing e della comunicazione questa non è una volpata. Chiusa la parentesi del flusso di coscienza.

Rickrolling! Un Meme per l’estate 2008

Pare proprio che il meme dell’estate 2008 sia lui, Rick Astley alias Rickrolling. Più di trenta milioni di visite complessive! Ormai è ovunque: nei social network, nei forum, nella blogosfera, mascherato tra i video di YouTube. Un po’ come quelle canzoncine spagnole di quei gruppi improbabili che cicciano fuori dal nulla, durano tre mesi e poi evaporano come un ghiacciolo al sole. Anche il Web ha la sua bella gatta da pelare… o ciuffo da rapare in questo caso. Ed è il buon Rick, riesumato direttamente dal 1987 con tanto di impermeabile alla Derrick, cerone (anche quello alla Derrick) ed una cotonatissima banana rossa. Io il buon Rick da aprile a questa parte me lo ritrovo ovunque ormai. L’habitat naturale del fulvo mammifero sono i commenti su Digg. C’è sempre qualcuno che subdolamente spaccia il link al video come fosse la vera fonte della notizia. Il fatto è che ritrovarsi tra capo e collo con Rick che balla posseduto dallo spirito delle Bananarama non è un bello spettacolo, anzi, direi che fa proprio male alla salute.

Come dite? Non conoscete Rick? Rimediamo subito allora! Cliccate qui (col cavolo che lo embeddo) e godetevi lo spettacolo. Le reazioni prevedibili saranno queste:

  1. Curiosità
  2. Stupore
  3. Panico
  4. Spavento, per via del ciuffo
  5. Orrore, per le mosse da ballo
  6. Disgusto, perché pensi che qualcuno gli abbia infilato un gatto in gola, ma non è così: quella è proprio la sua voce
  7. …mmm, la canzone la conosco però!
  8. Ancora orrore, stavolta perché non riesci a staccargli gli occhi di dosso
  9. Attesa. Speri che il browser crashi. Lui, sadico, magari ti ciuccia tutti i core del processore e anche quelli della PS3 in salotto, ma non molla!
  10. Rassegnazione

Non dite che non vi avevo avvertito. Del resto, questo è l’anno del Rick Roll!


P.S. la versione del video con i commenti degli utenti la potete trovare qui.

35 milioni di visite per il video “Battle at Kruger”

Il famoso video dello scontro tra leoni e bufali¹ (con la partecipazione straordinaria del coccodrillo), girato da un cittadino americano in vacanza in Sudafrica, raggiunge quota 35 milioni di spettatori su YouTube! Un successo esplosivo che nei mesi scorsi ha spinto i dirigenti del National Geographic a tornare sui loro passi (inizialmente il video era stato scartato) e a farne un documentario. Sul sito del Corriere l’intera spiegazione.


¹ Della serie: quando la natura s’incazza! Bellissimo.

Lo psicodramma di chi vive su Yahoo Answers

Ne vogliamo parlare? Avete presente quando, concentrati e determinati, fate una ricerca con Google a caccia di fonti affidabili per la vostra relazione ed in cima all’elenco dei risultati appare LUI… Yahoo Answers, il “Cioè” 2.0 dell’era moderna?! Un organismo geneticamente modificato ormai sfuggito dalle mani di chi lo ha creato, che ti viene in soccorso con quelle domande&risposte illuminanti da Accademia della Bruschetta.

Che ne so, stavi cercando informazioni sull’imbottigliamento industriale della birra? Ecco apparire in cima alla pagina dei risultati Answers con le risposte alla domanda: “Con quante e quali parti del corpo riuscite ad aprire una bottiglia di birra?”.

O magari stavi cercando dati sul distretto delle candele, e ti appare la solita domanda di prestigio dell’answeriano doc: “Chi riesce a spegnere una candela a 10 metri con un rutto?”.

Ho fatto un giro su quel servizio eee, posso dirlo: grazie a Yahoo Answers alcune delle più misteriose e affascinanti domande che il genere umano si pone da secoli hanno finalmente trovato una risposta! Solo per citarne alcune (sono tutte vere):

  • Xke scappo dall’amore??
  • Si può aiutare un pessimista incallito a diventare ottimista?
  • Sono arrivati gli alieni!!…………..cosa gli fareste ascoltare??
  • Lo spazio che mi circonda mi sta strettissimo…secondo voi dovrei contattare subito un dietologo o…? [uno psichiatra? ndLORE]
  • Inventeranno il phon silenzioso? [certo, subito dopo aver inventato la ciambella senza buco, l'aragosta che trattiene il fiato e il lupo che perde il vizio ma non il pelo. ndLORE]
  • Ho tnt voglia di leggere, ma tnt, tnt….??? [di scrivere però poca. ndLORE]
  • C’è qualcuno che conosce la Carolina o la Lilli,che erano all’Istituto Marco Polo di Brescia?
  • Problema tecnico Yahoo Answers, anche voi vedete quello che vedo io? [La luce? La Madonna? Elvis? Specifica! ndLORE]
  • Cosa pensate del virtuale ..in realta’ e’ davvero virtuale?
  • Tornerà la mia gazza?
  • Secondo voi dove ho messo il Walkman?

Eh sì, una fonte inesauribile di conoscenza. :P