Vedo Surface e rimpiango Courier

Ve lo ricordate Microsoft Courier? Timida prova della capacità di Microsoft di avere una vision stimolante e sfidante che non hanno avuto il coraggio di seguire. Quella era “innovazione”, non questo ridondante caso di scopiazzatura che risponde oggi al nome di Microsoft Surface.

Era il 2010. L’attitudine, oggi, è la stessa di allora. Tanto che continua ad essere di grande attualità un altro articolo scritto lo stesso anno: “Microsoft, solita confusione: progetti irrealizzabili, duplicati e nomi dati a caso“. Al quale occorrerebbe aggiungere che il brand Windows Live sta per morire. Scacco matto.

eBay brinda alla tattica difensiva di Microsoft

Pur di non lasciare Skype alla concorrenza (leggi Facebook e Google), Microsoft si è lanciata in un’avventata proposta da 8,5 miliardi di dollari per il più famoso software di telefonia VOIP al mondo.

Mi immagino i brindisi a San Jose – California, quartier generale di eBay. Il motivo è presto detto:

  • Nel 2005 eBay ha comprato Skype per 2,6 miliardi di dollari, 1,3 mld cash + 1,3 mld ebay stock,  più eventuali 1,5 miliardi da concedere solo al raggiungimento di determinati obiettivi.
  • Nel 2009 eBay non soddisfatta dell’andamento dell’acquisto ha venduto il 65% di Skype ad un gruppo di investitori per 1,9 miliardi di dollari. Il che vuol dire che nel 2009 Skype valeva circa 3 miliardi di dollari.
  • Oggi (2011) eBay riceve da Microsoft per la sua parte rimanente (35%) 2,975 miliardi di dollari cash.

Per eBay un ritorno netto dall’investimento niente male se si considera che fino a poco più di un anno fa si discuteva di quanto fosse stato gestito male il progetto Skype e di quanto fosse stato sbagliato l’investimento.

Per Microsoft l’ennesima scelta opinabile fatta con pessimo tempismo.

Microsoft, solita confusione: progetti irrealizzabili, duplicati e nomi dati a caso

Non solo continuano ad avere il brutto vizio di liberare notizie su fantomatici concept di prodotti che non sono in grado di produrre e che non presenteranno mai (Courier, R.I.P.) facendo credere che si trattasse di progetti in corso (ovviamente mentre il concorrente principale sta lanciando *concretamente* sul mercato il suo tablet), ma continuano ad avere anche il brutto vizio di cambiare nome ai progetti in corso.

All’elenco che avevo stilato quale tempo fa [History of Microsoft massive rebranding] si aggiunge l”account Office Live Workspace, che cambia e passa su Windows Live SkyDrive account. Questo perché si vuole integrare il workspace di Office Live con SkyDrive. Sempre la solita proverbiale confusione.

A quando l’integrazione (con ennesimo cambio di nome) dello spin-off Docs.com con il resto dei servizi online Office Live?

Microsoft Courier è impressionante

Una di quelle cose che non ti aspetti. Microsoft che propone un prodotto più innovativo e visionario della più diretta controproposta della Apple (iPad). Ovvero: quello che iPad doveva essere e che invece non è stato. Questo Microsoft Courier è impressionante. Mi chiedo se riusciranno realmente ad offrire, entro questo Q3/Q4, ciò che promettono.

Potrei quasi tradire la mia Moleskine per un prodotto del genere. Bello anche il nome scelto. Courier oltretutto è uno dei miei font preferiti.

Guerre intestine e progetti innovativi mai decollati di Microsoft

Sull’IHT di oggi c’è un editoriale di Dick Brass, vicepresidente di Microsoft dal 1997 al 2004, nel quale si parla di Microsoft come di un gigante non più in grado di tracciare il futuro degli utenti, la cui ricchezza continua ad essere legata a due progetti maturi come Windows e Office.

But the much more important question is why Microsoft, America’s most famous and prosperous technology company, no longer brings us the future, whether it’s tablet computers like the iPad, e-books like Amazon’s Kindle, smartphones like the BlackBerry and iPhone, search engines like Google, digital music systems like iPod and iTunes or popular Web services like Facebook and Twitter.

Tra le cause cita la mancanza di un vero approccio all’innovazione, specialmente quella visionaria, ed il verificarsi di guerre intestine tra chi credeva fortemente in un progetto e chi invece non lo riteneva vincente e ne ostacolava la crescita. Poi aggiunge:

Not everything that has gone wrong at Microsoft is due to internecine warfare. Part of the problem is a historic preference to develop (highly profitable) software without undertaking (highly risky) hardware.

Tutto ciò mi ha fatto tornare indietro al Progetto Origami (a.k.a. UMPC), uno dei tanti prodotti interessanti mai decollati. Chi ricorda ancora il video di presentazione?

Ricordo di averlo guardato numerose volte il giorno della sua pubblicazione, proprio perché ero affascinato dall’idea di sfruttare un prodotto del genere. A distanza di qualche anno, degli UMPC non c’è praticamente più traccia.

Lost in implementation: Windows 7 Taskbar vs OSX Dock

Widget su una iTablet funeraria egizia

Widget su una iTablet funeraria egizia

Pare che i primi ad inventare i gadget/widget siano stati gli antichi egizi. Le recenti scoperte di alcuni widget su una iTablet funeraria egizia sembrano confermare tale ipotesi.

Sempre restando in tema, pare anche che lo stesso Ramsesse I fosse un estimatore della Taskbar, al contrario di Ramsesse III che fece sterminare un popolo di ribelli che si rifiutava di piegarsi al dominio del Dock, di caramellosa e superiore efficacia.

Per chi non sa interpretare i geroglifici e non ha il Papiro Harris sul comodino accanto al letto, ma vuole solo leggere un riassunto che metta a confronto la millenaria disputa tra la Taskbar di Windows e il Dock di OSX, c’è il sempre ottimo Ars Technica, che lo scorso gennaio ha pubblicato un interessante articolo a riguardo: Paradigms lost: The Windows 7 Taskbar versus the OS X Dock (ovvero due filosofie a confronto, window switcher vs application switcher).

Il nuovo sito della Rai e i canali in streaming (da registrare con VLC)

Rai.it

La Rai ha radicalmente rinnovato il sito web e tutti i servizi complementari (es. Rai.tv). Mi piace la nuova homepage, moderna e facile da usare, piuttosto simile al sito della BBC. Checché se ne dica in giro, la decisione di ricorrere a Microsoft Silverlight anziché Adobe Flash non la trovo sbagliata. Se è vero che la prima soluzione è tecnicamente superiore alla seconda, allora c’è poco di cui lamentarsi. Trattandosi di due tecnologie proprietarie, la maggior diffusione del plugin Flash non può costituire un “bonus” da solo sufficiente a far risultare vincente a prescindere la piattaforma Adobe sulle tecnologie concorrenti, ed è giusto condurre delle valutazioni di tipo tecnico e commerciale sulle alternative disponibili sul mercato. Cosa che presumo abbia fatto anche la Rai. Solo lo streaming dei video è in Silverlight, mentre i componenti grafici della homepage si appoggiano a Flash, e agli utenti Linux il servizio Rai.tv suggerisce correttamente il link per installare Moonlight.

C’è da dire che l’impegno della Rai nel fornire servizi come i canali in streaming, l’archivio delle trasmissioni, Rai Notizie, i canali Junior, RaiSport Più e tutto il resto è encomiabile. Non so a voi, ma a me tutte queste attenzioni da parte di una società pubblica italiana nello sviluppare il proprio sito web stupiscono non poco.

Anche per chi desidera godere delle dirette in streaming dal player multimediale prediletto non mancano le possibilità.

  1. Rai Uno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
  2. Rai Due: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
  3. Rai Tre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
  1. Rai Uno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4154
  2. Rai Due: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4155
  3. Rai Tre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4137

Il che vuol dire che per registrarle col miglior player multimediale esistente, VLC (che è open source), basta andare su Media > Converti/Salva, selezionare Rete, inserire l’indirizzo, cliccare su Converti/Salva, e nella schermata successiva indicare che tipo di file video si vuole ottenere (esempio selezionando Ogg/Theora dal menu a tendina) e in quale cartella.

Scoble intervista Matt Mullenweg, chiacchiere e chicche in anteprima

scobleintervistamullenweg

Molto interessante l’intervista di Scoble a Matt Mullenweg per FastCompany. Ancora una volta il fondatore di Automattic dimostra di essere un imprenditore completo e estremamente lucido nei ragionamenti.

Nell’intervista (divisa in due parti) si parla di un po’ di tutto. Ovviamente di WordPress 2.7 (dashboard fluida e personalizzabile, migliore gestione dei commenti, shortcut da tastiera, aggiornamenti semplici, etc.), ma anche d’altro. Ecco gli spunti più interessanti.

  • Cosa vorrebbe implementare nelle prossime versioni di WordPress: commenti evoluti (e qui torna utile IntenseDebate), immagini e fotografie taggate in stile Facebook (per categorizzare non più solo gli articoli, ma anche concetti, scene di vita vissuta, idee, etc. espressi nelle immagini).
  • WordPress è una piattaforma, e in quanto tale è importante curarne tutti gli aspetti: l’intero ecosistema, il core, gli add-on e così via. Microsoft per certi versi rappresenta il più importante esempio di successo nell’approccio alla gestione di una piattaforma i cui punti chiave sono: 1) retrocompatibilità, 2) forte attenzione agli sviluppatori.
  • Come dovrebbe cambiare l’advertising. A tal proposito è Mullenweg che fa una domanda a Scoble: “Quand’è l’ultima volta che hai cliccato su un messaggio pubblicitario?”. E’ passato del tempo è la risposta. Eppure quanti acquisti effettua una persona nell’arco di un anno?

Poi la discussione si sposta su Twitter e Scoble rivela che è in arrivo una nuova funzione molto interessante (non si capisce bene se interna o sviluppata da altri) chiamata People Browser. A quanto pare dovrebbe permettere agli utenti di suddividere i contatti (following) in gruppi in modo da seguire solo i twit provenienti da uno specifico gruppo, col quale sarà anche possibile dialogare. Vi è subito venuto in mente FriendFeed? Anche a me. :P

History of Microsoft massive rebranding

livegalaxy

I was quite confused about how many times Microsoft has rebranded its products, so I have decided to write them down. This is not the entire Live galaxy, it’s just a slice of it. Probably I still miss something, please feel free to help/correct me.

Key: old name > new name

“Live” branding

  1. [*] Windows Live Custom Domains > Windows Live Admin Center
  2. [*] MSN Alerts > Windows Live Alerts
  3. [*] Windows Live Betas > Windows Live Ideas > Windows Live Downloads
  4. [*] Live Drive > Windows Live Drive
  5. [*] Windows Live Installer > Windows Live Essentials
  6. [*] Windows Live OneCare Family Safety > Windows Live Family Safety
  7. [*] MSN Hotmail > Windows Live Hotmail (≠ Windows Mail ≠ Windows Live Mail)
  8. [*] Microsoft Passport > .NET Passport > Microsoft Passport Network > Windows Live ID
  9. [*] Windows Live Mail Desktop > Windows Live Mail
  10. [*] MSN Messenger > Windows Live Messenger
  11. [*] Windows Movie Maker > Windows Live Movie Maker
  12. [*] Windows OneCare Live > Windows Live OneCare
  13. [*] Windows Live Safety Center > Windows Live OneCare Safety Scanner
  14. [*] Windows Live Contacts = (??) Windows Live People
  15. [*] Live.com > Windows Live Personalized Experience (≠ Windows Live Home ≠ Windows Live Profile)
  16. [*] Windows Live Photo Gallery ≠ Windows Photo Gallery ≠ Windows Live Photos ≠ Windows Live Gallery
  17. [*] Windows Live Photos: originally part of Windows Live Spaces, this service now integrates with Windows Live SkyDrive
  18. [*] Windows Desktop Search > Windows Search < Windows Live Search Center
  19. [*] Windows Live Shopping > MSN Shopping (o_O)
  20. [*] Windows Live Folders > Windows Live SkyDrive
  21. [*] MSN Spaces > Windows Live Spaces
  22. [*] Windows Live FolderShare > Windows Live Sync
  23. [*] MSN Search Toolbar > Windows Live Toolbar
  24. [*] MSN Web Messenger > Windows Live Web Messenger
  25. [*] Windows Live WiFi Hotspot Locator > MSN WiFi Hotspots (o_O)

Other programs

  1. [*] Microsoft Internet Explorer > Windows Internet Explorer
  2. [*] Outlook Express > Windows Mail

Mobile

  1. [*] Windows Live Mail Mobile > Windows Live Hotmail Mobile

Web Search Engine

  1. [*] MSN Search > Windows Live Search > Live Search > Bing
  2. [*] Windows Live Maps > Windows Live Local > Live Search Maps
  3. [*] Windows Live Product Search > Live Search Products
  4. [*] Windows Live QnA > Live Search QnA

Now train your brain by answering to these simple questions:

  1. Which is the difference among Windows Live Photo Gallery, Windows Photo Gallery, Windows Live Photos and Windows Live Gallery?
  2. Which is the difference among Live.com, Windows Live Personalized Experience, Windows Live Home and Windows Live Profile?
  3. Which is the difference between Windows Live FolderShare and Windows Live Sync?
  4. What is Windows Live Essentials?
  5. Which is the new version of Windows Live Folders?

If you score 5 out of 5, you’re better than R2-D2. Otherwise try to look for a diagram or a concept map in order to decrypt the Live galaxy.

Actually I don’t wanna add any comment from a marketer point of view cause I’m quite sure that this list speaks for itself. [Credits: thanks to Wikipedia]

Tutti insieme appassionatamente (sotto sotto, anche Linux) nei nuovi spot Microsoft “I’m a PC”

Messo da parte Seinfeld con i suoi 10 milioni di dollari di cachet ed una serie di spot aventi come target di riferimento lo 0,1% della popolazione (gli strizzacervelli), la Microsoft corregge la rotta e lancia la nuova campagna pubblicitaria “I’m a PC“. Ottima mossa IMHO, giocata tutta su aspetti concreti (reali) e pratici in contrapposizione al narcisismo della serie “Get a Mac“. Poca retorica, a parte qualche battuta alla Oliver Stone che si poteva evitare, e due o tre comparsate illustri (su tutte quella del geniale Pharrell Williams). Pochi anche i riferimenti a Windows, e credo proprio che la scelta di lasciare la porta aperta a punti di vista alternativi (Linux) sia voluta.

Appunto. Non posso fare a meno di notare come questa pubblicità ricordi molto da vicino quell’idea che si era fatta strada tra gli utenti Linux, nata dall’iniziativa di alcuni personaggi noti (italiani e non), di voler respingere il concetto di computer che la Apple ha creato per i suoi clienti, parafrasando il payoff degli spot Get a Mac e sottolineando con orgoglio le differenze.

Altri video: Spot 2, Spot 3.

ZunePhone in arrivo? Non con quel nome

Si torna a parlare (ancora?) di Zune e c’è chi avanza l’ipotesi di uno ZunePhone. Non credo che alla Microsoft abbiano intenzione di tirarsi dietro un marchio che è sinonimo di fiasco, che alla voce “asset intangibili” neanche appare e che, sotto sotto, porta pure sfiga (chi in passato ha provato a caricare l’intera discografia di Marco Masini nel dispositivo giura di aver assistito per un istante a fenomeni paranormali di natura non ben definita; dicono anche che c’era un monolito nero e un drappello di puffi che cantava tutto attorno: “Puffiamo noi laggiù, i funghi buffi assai, puffarli tu potrai, vicino al fiume blu. Lalallallalalà lalallallalalà lalallallalalà lalallallalalà”).

Però l’idea dell’xPhone non è male. Il mercato dei lettori Mp3 oramai avrà raggiunto la sua maturità, gli iPod non sono neanche più cool. iPhone è cool, e saranno cool quei prodotti tecnologici che sapranno fornire una gestione appagante delle proprie attività sul Web. Dite quello che volete, ma come testa di ponte per il web iPhone non ha rivali. Se non lo si contrasta in tempi brevi, l’affermazione della piattaforma iPhone come standard di riferimento per l’ecosistema terminale mobile<=>{Web} sarà effettiva, e non autoproclamata come è al momento.

Io farei così: prenderei il Sidekick [Microsoft compra il produttore del Sidekick], lo renderei un po’ più gradevole ed elegante, ne farei almeno un paio di varianti con caratteristiche necessariamente diverse (consumer e enterprise, si presta perfettamente ad ogni interpretazione) e comincerei a lavorare sulla UI (che attualmente poggia su Windows CE) e soprattutto sulla creazione di una piattaforma aperta (open source è chiedere troppo? allora facciamo API pubbliche e strumenti di sviluppo gratuiti), con una spiccata propensione al Web ed un cordone ombelicale diretto su Xbox Live e la galassia Live.

E Zune? Al massimo lo usi come marchio per il servizio di download musicale, che è un po’ la stessa fine che Nokia ha fatto fare al suo N-Gage. Dico “al massimo”, ad essere buoni.


P.S. Cavolo però, non si può arrivare per secondi su tutto. -_-’

L’E3 2008 secondo Penny Arcade

Non sono un grande fan delle strisce umoristiche Penny Arcade (in America ne vanno matti), ma riconosco che a volte sono piuttosto acute e graffianti. La striscia di commento all’E3 2008 non è da meno.

Disclaimer: PA è per geek incalliti, quindi un minimo di spiegazione ci vuole.

L’E3 (Electronic Entertainment Expo) è tra i più importanti trade show per l’industria dei videogiochi.

Il primo tizio in figura rappresenta la Microsoft, che negli ultimi anni ha dimostrato di aver applicato una strategia di indebolimento della Sony pressoché perfetta. Avete presente la tattica della terra bruciata tanto cara all’esercito russo? Qualcosa del genere: la Microsoft ha messo in secondo piano la battaglia per la supremazia tecnologica pura ed ha attaccato la Sony sul piano dei “viveri”, annullando gradualmente tutte le esclusive sui titoli che componevano il vero vantaggio competitivo della PlayStation (l’ultima a cadere è stata quella di Final Fantasy XIII, titolo annunciato su piattaforma Xbox 360 proprio durante l’E3 2008).

Il personaggio al centro dovrebbe essere Reggie Fils-Aime, responsabile marketing e vendite di Nintendo America.

La terza persona rappresentata è un dirigente Sony. L’immagine va interpretata oltre l’evidente depressione galoppante: l’ironia sta nel fatto che gli autori di Penny Arcade vedono la PlayStation 3 come la continua promessa di chi chiede un’altra chance (e un’altra ancora, e ancora una) per farcela e dimostrare quello che realmente vale la console.

[Penny Arcade! - It's Just Like Being There]

Cosa porteresti con te su un’isola deserta?

Io porterei Clippy, l’assistente di Office. Cavolo, vuoi mettere quanto è di compagnia? La più grande invenzione dell’uomo dopo il “riso pronto in 10 minuti”, quello che c’è scritto dovrebbe cuocersi in 0,5L d’acqua ma che, se non c’è Paco Lanciano¹ lì con te mentre cucini, scoprirai troppo tardi che con quel mezzo litro d’acqua il risotto fa appena in tempo a diventare della stessa consistenza della pietra pomice. Invece lui, Clippy, sempre gentile, disponibile, educato, non si lamenta mai, e se non riesce ad aiutarti ti implora di riprovare. Sapesse pure cucinare il risotto sarebbe il massimo.


¹ Effettivamente potevo citare il Professor Cannella al posto del buon Paco, ma un mito come l’esimio e speziatissimo professore di Scienza dell’Alimentazione non è che me lo gioco così come capita. Oh, Paco, senza offesa eh, sei sempre il mio mito n.2!

La storia di quei 75 MLD di dollari che la Microsoft distribuì agli azionisti

Ricordate quella colossale distribuzione di dividendi che qualche anno fa la Microsoft riconobbe a tutti gli azionisti? Era il 2004 e la società di Bill Gates annunciò la più grande distribuzione di denaro in contante di tutta la storia delle politiche aziendali. Leggendo un vecchio articolo dell’Economist ho riscoperto l’argomento e trovato le motivazioni che spinsero i manager a quella scelta.

Nel 2004 le opportunità di investimento dell’impresa erano diminuite e per tale motivo la società decise di distribuire liquidità agli azionisti piuttosto che investirla in progetti a VAN negativo (cioè in probabile perdita, ossia i cui ricavi non sarebbero stati in grado di coprire gli investimenti).

Fatto: la Microsoft era (ed è) la più grande impresa di software a livello mondiale e generava liquidità al ritmo di un miliardo di dollari al mese. La società arrivò ad un punto in cui la tesaurizzazione di liquidità (l’accumulo di ricchezza senza il reimpiego in investimenti produttivi) era esagerata. Così, il 20 luglio annunciò l’intenzione di voler distribuire una quota della sua ricchezza ed optò per la distribuzione agli azionisti in varie forme per un ammontare senza precedenti: 75 miliardi di dollari. Una parte, 32 miliardi, sotto forma di dividendo straordinario. Un’altra parte attraverso il riacquisto di azioni proprie per un ammontare di 30 miliardi di dollari in quattro anni. La parte restante in un raddoppio di quello che era il dividendo corrente, con pagamento trimestrale.

L’operazione venne giudicata più che positivamente per la matura analisi compiuta dalla Microsoft in riferimento al suo ruolo nel settore ed alle prospettive future.

Ora, ci sarebbe da fare tutto un discorso un po’ più tecnico sul perché scelsero quelle tre forme di distribuzione ed in quelle quantità. Quel che conta però è che, fossimo stati azionisti della Microsoft a quei tempi, di sicuro oggi la guarderemmo in modo mooolto diverso. :D

L’usabilità, questa sconosciuta: Windows Live What?!

Menu di Windows Vista

Dicesi Usabilità:

L’usabilità è definita dall’ISO come l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti. In pratica definisce il grado di facilità e soddisfazione con cui l’interazione uomo-strumento si compie.

La domanda, per quelli di voi che non hanno mai “visto e vissuto” Windows Vista, è: “Che differenza c’è?”.¹ La risposta è: “Nessuna!”. Sotto normali condizioni le varianti Live (leggermente più evolute e con più funzioni) dovrebbero sostituire le vecchie versioni installate. Invece le vanno ad affiancare, provocando fenomeni di bradisismo mentale nelle persone metodiche e scatti d’ira in quelle iraconde. La motivazione scientifica di tale scelta è: “Vattelappesca”.

Per chi vuole saperne di più su Hotmail / Windows Live Hotmail  / Windows Mail / Windows Live Mail / Windows Live Windows Live Mail Live *.*, consiglio questo articolo. Ecco un estratto di un estratto, o se preferite, un Windows Live Estratto:

“Will this be the last time Microsoft creates a bunch of different apps that serve almost the same purpose? Probably not. First imaging software, then mail clients… I wonder what will be next? It also remains to be seen if this is the last time Microsoft plays ‘Pin the Name on the Mail Client.’ Hopefully it is, for all our sakes.”


¹ Sto studiando da paragnosta.