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Di quelle 11 compagnie web in crisi secondo CNET…

11/10/2008

Un giornalista di CNET puccia il biscotto nel caffellatte del crisis management e pubblica un elenco di 11 servizi Web con un piede nella fossa. Twitter, Meebo, TripIt, Zillow, Pandora, Second Life, Skype, Ask, DailyMotion, Netvibes e MySpace. Perché siano proprio 11 e proprio quelli, non è dato di sapersi. Così, tanto per dire: non sono solo undici compagnie ad essere prive di un modello di business che porti ad un risultato economico positivo perdurevole, sono quasi tutte le iniziative del settore.

Per metà delle società in quell’elenco l’obiettivo principale è di arrivare sani e salvi al giorno in cui un big si farà avanti e lancerà una proposta da non rifiutare, alle condizioni che in quel momento si riterranno adeguate. Per l’altra metà invece si tratta di rinnovarsi e di concepire una seconda intuizione geniale dopo la prima che ha permesso loro di raggiungere il successo, e riguarda proprio l’indipendenza economica. E’ chiaro che il semplice banner pubblicitario non può essere che una soluzione temporanea.¹

Ora resta da vedere se la crisi finanziaria e la mancanza di fiducia sui mercati produrranno nel settore dei servizi Web uno sgonfiamento della bolla sulle valutazioni economiche. In tal caso, che ne sarà dell’offerta che non si può rifiutare?

Risorse esterne correlate: Zuckerberg, Facebook is all about growth.

Mark Zuckerberg: But what every great Internet company has done is to figure out a way to make money that has to match to what they are doing on the site. I don’t think social networks can be monetized in the same way that search did. But on both sites people find information valuable. I’m pretty sure that we will find an analogous business model.

Amen fratello.


¹ Lo sapete ad esempio come la penso su Facebook: il potenziale c’è ed è enorme, anche sul lato economico. Quindi al concorso “trova il nuovo Google, vinci un poke dalla sosia cilena mora di Scarlett Johansson” io ho la giocata fissa: Facebook, King, Soldatino e Dartagnan.

4 commenti Lascia un →
  1. 11/10/2008 19:36

    Io ancora Twitter non ho capito dove guadagna e come fa a sostenersi… (e intanto ti aggiungo)

  2. 11/10/2008 19:57

    Non guadagna, si sostiene con i venture capitals. ;)

  3. Luca permalink
    13/10/2008 10:06

    Immagino che non sia un bel momento per chi si sostiene con i Venture Capitalists ora.. che preghino di non aver bisogno di soldi per un po’!

Trackback

  1. E quello rispose: senza business model sarà tua sorella « GeekMarketing

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