Quel GNOME lì non lo vedo bene bene bene

Oggi GNOME gode di ottima salute, io stesso lo uso con grande soddisfazione. Per essere un Desktop Environment moderno e completo è tutto sommato leggero, stabilissimo, facile da usare ed estremamente razionale. Diciamo che i principali pregi che dovrebbe avere un D.E. li ha tutti. Dal 2002, anno del debutto di GNOME 2, ad oggi sono passate ben 12 versioni, tanti cambiamenti e la solita proverbiale cura nell’ottimizzazione del codice e dei componenti. L’evoluzione è evidente: basta dare uno sguardo a quello che era Gnome 2.0 per rendersene conto.

Se da un lato questo lavoro di fino è encomiabile ed ha prodotto ottimi risultati, dall’altro mi preoccupa un po’ poiché sembra assorbire il 100% dei pensieri e del tempo dei programmatori GNOME. Non sembra ci sia spazio per una pianificazione ufficiale di un’evoluzione più corposa del D.E. che, a torto o a ragione, è richiesta da molti. Al momento Gnome 3 è praticamente un ectoplasma, un concetto impalpabile tanto quanto un figlioccio nato dalla relazione clandestina tra Duke Nukem Forever e la nuova versione di Del.icio.us (no dico, la preview è datata 6 settembre 2007! Sarà il caso di andare a “Chi l’ha visto”?).

Il fatto che ad oggi non ci sia ancora un’idea precisa e concreta di quello che sarà GNOME 3, ma solo una pagina di wiki scritta da un massimalista e una miriade di discussioni e battibecchi tra programmatori e utenti, mi suscita una certa inquietudine. Ok, buttarsi sullo sviluppo di GNOME 3 vuol dire mandare a pu***ne il lavoro di ottimizzazione svolto su GNOME 2 e ricominciare da capo andando verso un lungo elenco di problemi di incompatibilità. Ma quella decisione prima o poi andrà presa, e per farlo bisogna giocare con coraggio e, cosa fondamentale, d’anticipo.

Nel frattempo KDE ha già mosso la pedina.

Risorse esterne correlate:
Ubuntu Brainstorm: Help to develop Gnome 3
GTK+ 3.0: Getting serious.
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2 pensieri su “Quel GNOME lì non lo vedo bene bene bene

  1. è vero che non bisogna mai stagnarsi però il Gnome di oggi ha raggiunto una certa perfezione e cura dei dettagli davvero elevata. ovvio che prima o poi bisogna puntare sulla 3, ma forse gli sviluppatori temono il passaggio dalla 2 alla 3 che sarà doloroso (incompatibilità).
    Forse sono ancora spaventati da come si è evoluta la storia di kde4, che nonostante tutti gli annunci che kde4.0 non era fatto per essere usato dall’oggi al domani, nessuno dico nessuno l’ha capito e giù tutti a sparare a zero sul team…

  2. Paso, condivido. Più che altro quello che mi lascia perplesso è quell’ostracismo che sembrano avere gli hackers di GNOME quando trattano l’argomento Gnome 3. E non solo, ho letto qualche critica anche per la gestione di Planet Gnome.

    Non so se sono spaventati dalla storia di KDE. Secondo me li snobbano un po’, respingono il loro approccio alla programmazione e non perdono occasione per rimarcare che l’obiettivo principale del team Gnome è l’ottimizzazione del DE.

    KDE 4 era poco più di una beta quando è uscito, però ammiro e condivido le scelte coraggiose che hanno fatto. La velocità di sviluppo del team KDE è estremamente elevata, e la beta della versione 4.1 porta con sé molte novità interessanti. Credo che dalla 4.2 in poi ne vedremo delle belle!

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