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Valve offre gratuitamente la suite Steamworks per lo sviluppo software

30/01/2008

steamworks-logo.jpgValve ha annunciato che Steamworks, una suite di strumenti per la gestione e l’amministrazione di videogame per PC, è ora disponibile gratuitamente per sviluppatori e publisher. E’ una mossa audace e lungimirante al tempo stesso, perché mira a dare una spinta alla crescita della piattaforma e a creare uno standard, il tutto usando le buone maniere. Visto l’ottimo trend di mercato, le prospettive per il futuro e la maggiore concorrenza che si andrà delineando, direi che è un po’ come fare un gol al 45″. La suite comprende:

  • Real-time stats on sales, gameplay, and product activation > statistiche in tempo reale per tutto ciò che va dall’acquisto al gameplay
  • State of the art encryption system > sistema crittografico
  • Territory/version control > controlli di territorio/versione per ridurre il fenomeno del mercato grigio
  • Auto updating > aggiornamento automatico del software
  • Voice chat > si commenta da solo ;)
  • Multiplayer matchmaking > servizi di backend per il gioco multiplayer
  • Social networking services > potevano mancare? :)
  • Development tools > amministrazione delle beta, strumenti per la raccolta dati per QA, play testing, e studi sull’usabilità

In sostanza, piuttosto che reinventare la ruota, gli sviluppatori di videogiochi avranno modo di concentrarsi maggiormente sullo sviluppo, evitando di doversi preoccupare di tutto ciò che non è programmazione. Sarà poi possibile vendere i titoli sia attraverso il servizio Steam della stessa Valve, sia attraverso canali di distribuzione concorrenti (retail compreso). Ovviamente neanche sto a dirvi quale delle due possibilità è consigliata dalla Valve, anche perché è quella che in fondo gode di maggiori sinergie:

As more developers and publishers have embraced Steam as a leading digital distribution channel, we’ve heard a growing number of inquiries regarding the availability of the platform’s services and tools.

(…)

Offering Steamworks is part of our ongoing efforts to support the needs of game developers and our publishing partners.

Riassumendo, abbiamo due elementi: Steamworks e Steam. Il primo lo si potrebbe definire un software di gestione del back office. Steam invece è la piattaforma attraverso la quale Valve ed altre case di produzione vendono i videogiochi prodotti, la cui porta di accesso è costituita da un software da installare sul computer.

Da Wikipedia:

La piattaforma Steam sviluppata da Valve Software è una piattaforma per la distribuzione digitale dei videogiochi. Contiene una tecnologia nel campo della protezione contro la pirateria informatica con la quale ogni videogioco che la supporta deve essere obbligatoriamente attivato via internet con un codice valido fornito insieme al prodotto.

Steam permette la vendita (attraverso carta di credito) direttamente da internet, senza l’utilizzo di supporti fisici come Compact Disc (CD) o DVD, ma con il download diretto sul proprio hard disk, e il precaricamento, che permette di scaricare i file necessari all’installazione di un videogioco un mese prima circa del rilascio ufficiale che verranno poi sbloccati il giorno di uscita del suddetto.

Steam è ciò che un mio vecchio professore chiamerebbe, con un pizzico di civetteria, content delivery system. Voi direte: “Sì va beh, più o meno funziona come un sito di e-commerce”. No, la storia non si ferma lì perché dopo l’acquisto non ci si sente dire “grazie e arrivederci”. Non ha il solo scopo di vendere software online eliminando i costi di packaging, trasporto, magazzino, dettagliante ecc.; si propone come una piattaforma universale di aggiornamento automatico del software installato, distribuzione di contenuti digitali di vario tipo, e creazione di una comunità virtuale di utenti.

Attualmente Steam può contare su 13 milioni di utenti e su circa 200 titoli da acquistare e scaricare. Rendendo disponibile gratuitamente Steamworks, il software per il back office, Valve cerca di dare una spinta alla diffusione di Steam e di imporlo come standard, preparando la strada per un mercato che si farà sempre più competitivo.

Un Commento Lascia un →
  1. Marco permalink
    30/01/2009 18:25

    La cosa che mi piacerebbe sapere è quanto chiedono di royaltyes per l’utilizzo della piattaforma…

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